Amoroso, castrone baio di 8 anni, si è spezzato il collo durante il Palio. La corsa è proseguita con i cavalli che lo schivavano o lo calpestavano.
Il brillante sindaco di Siena, Maurizio Cenni (altro da tenere nel mirino elettorale): "Siamo dispiaciuti per quanto accaduto ad Amoroso. Purtroppo riteniamo che l’incidente sia dovuto a una non corretta impostazione della traiettoria della curva".
Ve lo dico subito con estrema chiarezza: dovessi un giorno avere il potere per dire la mia circa tale manifestazione, la vieterei immediatamente.

Ottimo, la vieteresti senza sapere cos’è il Palio, complimenti.
L’incidente di ieri può essere tranquillamente paragonato ad uno dei tanti che purtroppo capitano nelle corse regolari. Naturalmente questo non sminuisce la cosa: un cavallo morto è sempre una grave perdita ma da qui ad additare il Palio come macello dei cavalli, come in tanti in queste occasioni fanno, ce ne passa. Mai nessuno parla di tutti i provvedimenti che si sono presi negli ultimi anni per la sicurezza in pista. E mi riferisco al divieto per i purosangue di correre il Palio, al cambio dei materassi a San Martino (studiati per la formula 1!), ai i tempi di posa del tufo in Piazza, ai sensori nel tufo stesso per verificarne le condizioni, al protocollo equino che seleziona i cavalli e vieta ogni tipo di doping. Ma sai, è molto più semplice e fa molto più scalpore sparare a zero su qualcosa che migliaia di persone vedono durante una discutibile diretta televisiva ma che nessuno conosce veramente (in questo alla Lav sono maestri, e se ne fregano di molte altre cose dalle quali ricaverebbero molta meno pubblicità).
Potrei andare avanti ore conscio che mai saremo d’accordo, conoscere il Palio costa fatica e non si finisce mai d’imparare, lo garantisco.
La cosa ironica è che forse tu non ti ricordi neanche il nome del cavallo ma tanta gente a Siena e nel Bruco oggi sta ancora piangendo.
Provvedimenti inutili, evidentemente.
Ma sono una persona ragionevole: se si dimostrano mezzi di sicurezza tali da escludere qualsiasi pericolo, allora la corsa può persistere. Cosa che, a mio parere, si sarebbe dovuto fare da anni.
Ma queste notizie passano in fretta, e la prossima volta saremo d’accapo.
Mezzi di sicurezza per escludere qualsiasi pericolo non ne hai nemmeno te quando stai davanti al Pc! Per il resto concordo in tutto con Cipo, volevo aggiungere che anche oggi alle olimpiadi si è visto un infortunio ad un cavallo durante il Cross Country, ma nessuno ha detto niente. E poi continuo a ridire che ha Siena viene fatto di tutto per poter salvaguardare la salute del cavallo, molto più di quella del fantino!
A livello teorico non esiste la possibilità totale di evitare pericolo: potrebbe sempre comparire Dio e uccidermi col pensiero. Ma mantenendo il buon senso si può considerare tale evenutalità matematicamente trascurabile. Così come che io mi spezzi il collo davanti al pc.
Certo, se invece corro su una moto ai 150 lungo un percorso tortuoso, tale eventualità diventa non solo rilevante, ma anche estremamente probabile.
Forse, foderando il percorso con muri di cuscini da due metri, il pericolo diventerebbe trascurabile.
Ma verrebbe snaturata tutta la corsa che è fatta anche di cadute e spinzate al colonnino, lì purtroppo devo dire che c’è stato l’errore del fantino, errori umani che possono sempre accadere. Come possono accadere gli errori dei cavalli neanchè coi cuscini come proponi te saresti sicuro.
in tal caso (il divieto) avrai il mio appoggio per la scalata al potere