"Non volevo la guerra in Iraq."
Silvio Berlusconi
Io gli credo anche. Però cozza un po’ non tanto con la missione italiana in Iraq in sé, ma con la sua solerzia.
"I suoi nemici adesso dovrebbero considerarlo il più grande statista italiano di tutti i tempi."
Giuliano Ferrara
Perché?, vi chiederete dopo un’affermazione tanto impegnativa.
"Perché ha tratto il massimo beneficio diplomatico ed economico dalla guerra, pur tirandosi fuori nel momento di massimo pressione."
Sì, insomma, perché è un opportunista.
Povero De Gasperi.







Noi a Milano quel tipo di opportunisti li chiamiamo in un’altro modo, ma tale titolo se lo è già aggiudicato "portandoci nell’euro", penserò ad un termine adeguato.
Te rammenti che però se non ci fosse stato l’euro i casi Parmalat e Cirio avrebbero potuto trasformarci in un’Argentina.
Dom io non ho la prova del contrario, quando si parla di euro bisogna sempre andarci con i piedi di piombo, spesso le sensazioni personali ci allontanano dalla verità.
C’è ben di più di cui indignarsi e per cui lottare: guardate il Piemonte e Torino… Disastri ambientali, mafia e corruzione, poliziotti che menano tutto e tutti…
esatto !
Sì, però De Gasperi aveva il problema opposto: esser stato zitto troppe volte…
Che Berlusconi fosse contrario o no alla guerra cambia poco.Qualunque Presidente del Consiglio sarebbe stato COSTRETTO ad inviare proprie truppe.Questa è la verità, no prendiamoci per il culo.
suvvia: sei inteligente, ragiona: non ha partecipato al vertice della AZZORRE. ha mediato con gheddafi e ben ali per l’esilio di Saddam—