E così, un bel giorno scopri che la giustizia non è questione di cosa sia giusto e sbagliato. E’ questione di latitudine e longitudine. Se hai corrotto – ma valendo questo, valendo tutti – picchiato, stuprato, ammazzato e perché no? tutt’e tre, a Roma, ma ti giudicano a Milano, congratulazioni, non vale.
Non è che han sbagliato e allora, cazzo, mica ti dovrebbero solo assolvere, pure risarcirti col loro sangue. No. Solo e soltanto una mera – questione – di metri. Che poi: stavolta son metri. Altre saranno state ore. Altre, obviously soldi.
E mentre in tv va in onda il promo di Olè, di Carlo Vanzina, con Massimo Boldi, tu hai trentun’anni e, pur non essendo un coglione – anzi, evidentemente sì – non hai un lavoro e non hai i 250 euro per un cazzo di esame, senza risultato, che hanno fatto al tuo gatto che sta dimagrendo a vista d’occhio. E considerando che a Lourders ci sei già stato da piccolo piccolo, e questo è il risultato, hai un po’ meno voglia di vivere. Rispetto alla poca che hai di solito.
Trovai svariate ragioni per morire.
Poi, come sempre, il sonno sopraggiunse.

Se tu fai questi pensieri, allora io cosa dovrei fare? Se tra i due (tu ed io) c’è uno che dovrebbe pensare seriamente di farla finita, bé dovrei essere io.
Ma non ci penso, perché prima di tutto ritengo che ci vuole più coraggio a vivere e non a decidere di farla finita; secondo, perché non ho nessuna intenzione di farmi traghettare da Caronte e dover passare l’eternità in mezzo a gente del calibro di Ugolino e C.; terzo, è proprio il dolore che provo in questo momento che mi tiene vivo, che mi rassicura di dover continuare a credere, a sperare, che il domani non può essere peggiore del presente, ma soltanto migliore.
Ciao Arturo.
Non comprendo il senso del tuo paragone: conosci poco me, quanto io conosco poco te, per poterlo fare.
Poi, può anche essere che la tua situazione sia assai peggiore della mia. Ma io potrei, peraltro, essere un debole. :p
Ad ogni modo sono ben conscio che ci siano condizioni decisamente più gravi. E’ che nello stesso giorno sono accadute tutta una serie di cose che non sto qui a spiegare, mica solo il gatto.
Per un giorno sono stato perso.
Evidentemente, ti conosco più di quanto tu pensi. Non credi?
Buona domenica.
Per quel poco che ti conosco io, non mi sembri assolutamente un debole… sono solo momenti… (e scusami se ho detto una banalità)
Ormai si dovrebbe scrivere che la giustizia è uguale per tutti intendendo l’uguaglianza relativa….la stessa che si dovrebbe applicare per le Imposta…ovvero: più sei ricco e più la giustizia è flessibile….