è irascibile e mordace
21:41giovedì4ottobre2007

Onorevole John Abruzzi

Nel concetto dei parlamentari italiani eletti all’estero ci sarebbe pure del senso: potrebbero essere ottime teste di ponte per gli affari italiani nel mondo. Il fatto è che, concretamente, nella realtà rispondono agli interessi degli (ex) italiani nel mondo, foss’anche in conflitto con quelli degli italiani in Italia. Che non si capisce bene cosa, quanto e come facciano. Che, per natura – che fai controlli la regolarità in tutta l’Asia? – le elezioni saranno sempre fatte un tanto al chilo. Che erano stati voluti da Tremaglia confidando nell’effetto nostalgia per la cara vecchia Patria e invece la beffa.

E per cui nella coraggiosissima proposta di riduzione del numero di deputati, da 630 a 512, in un momento in cui l’insofferenza per gli sprechi è così viva, il fatto che i deputati esteri non solo non siano stati cassati, ma il loro numero resti immutato – aumentando così il loro peso proporzionale – mi fa un po’ girare i coglioni.

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