all of this has happened before. And it will happen again
23:17venerdì5ottobre2007

Sono un bamboccione

Quasi quasi coi 1.000 euro di sgravi fiscali l’anno per l’affitto – 83 euro al mese – che Tommaso Padoa Schioppa mi offre per uscire di casa io esco. Per andargli a rigare la macchina.

  1. noooo, dai.
    A parte questa uscita (che parzialmente condivido, perché non sono solo i soldi la ragione per la quale gli italiani stanno con i genitori fino a tarda età) padoa schioppa a me piace da matti.

    anonimo italiano, 6/10/2007, 00:54 #
  2. vengo anche io…. io gli buco le gomme.

    A nome di tutti i PRECARI che fra 6 mesi non sanno se avranno ancora quei miseri 800 euro al mese.

    nany71, 6/10/2007, 09:43 #
  3. …e voglio aggiungere, che sono FIERA di essere una bambocciona se questa è la gente che ci governa…. e che invece si diverte a offendere la gente.

    nany71, 6/10/2007, 09:48 #
  4. E lo confessi pure. Non ti vergogni a essere un bamboccione? :)

    Antonello Leone, 7/10/2007, 12:18 #
  5. Il Ministro Padoa-Schioppa non sembra avere le idee troppo chiare. Anche ora che ha parzialmente rettificato le sue infelici dichiarazioni: la colpa in realtà sarebbe – così si è corretto – della generazione dei sessantottini, in quanto troppo “permissivi” nei confronti dei figli.

    In realtà, è certamente vero che la “colpa” della situazione tragica in cui versano oggi i giovani è proprio di quella generazione (in realtà, si tratta di coloro che sono nati orientativamente tra il 1935 e il 1950), ma non certo perché troppo “permissivi”, quanto piuttosto perché si è trattato (con le dovute ovvie eccezioni, che confermano la regola) di una generazione di parassiti che ha “rubato” il futuro dei propri figli attraverso un uso spregiudicato del debito pubblico negli anni ‘70 e ‘80. Il ricorso al debito pubblico ha generato una ingente ricchezza privata delle famiglia, cui corrisponde una desolante povertà pubblica, e nel frattempo questo enorme debito pubblico pesa *tutto* sulle spalle delle generazioni più giovani.

    In altre parole, la società è stata letteralmente “spolpata” da questa generazione di parassiti (oggi saldamente al potere, sia dal punto di vista economico che politico), e proprio come conseguenza di ciò oggi ai giovani (i “bamboccioni”) vengono negati tutti quei fondamentali diritti (lavoro stabile, pensione dignitosa, casa) proprio nella misura in cui è necessario preservare i corrispondenti diritti (lavoro parassitario e intoccabile, pensioni generosissime in rapporto a quanto versato, reddito da affitto da seconda casa, ecc.) usurpati (pardon: “acquisiti”) dalla generazione precedente.

    Da tutto questo deriva, evidentemente, che gli aiuti intrafamiliari-intergenerazionali che le famiglie danno ai figli (inclusa – a maggior ragione, e quale minimum – la possibilità di restare a casa fino a 30 anni, e oltre) non solo non può essere considerata in alcun modo una “graziosa concessione”, ma viceversa deve essere considerata come un obbligo “morale” (che peraltro sarebbe opportuno potesse trasformarsi presto in un vero e proprio obbligo giuridico).

    Si tratta infatti, in altri termini, della semplice *restituzione*, a livello micro (familiare), di una quota *minima* di quanto sottratto a livello macro (strutturale) nel passato (-> debito pubblico) e nel presente (-> lavoro precario *solo per i giovani*, riforma delle pensioni *solo per i giovani*, mercato della casa caratterizzato da prezzi esorbitanti *solo per i giovani*, giacché la “generazione dei parassiti” la casa – e spesso anche la seconda casa – l’ha comprata in modo relativamente facile: come è noto, l’80% delle famiglie è proprietaria della casa in cui abitano).

    Forse la lettura di questo “manifesto” (elaborato nel 2005, quando si parlava pochissimo del “problema giovani”) potrebbe essere di aiuto al signor ministro, che – non ha caso – è nato nel 1940, e per il quale la realtà attuale sembra non essere perfettamente intellegibile:

    Manifesto di Democrazia Giovanile
    http://www.democraziagiovanile.it

    Democrazia Giovanile, 7/10/2007, 16:08 #
  6. Vabbè. si, sono una miseria… però chissà, tra una miseria all’altra magari riesco a pagarmi l’abbonamento a sky cinema hard rock planty essay moviegod stream.

    E steek hutzee.

    W.

    Wilkie, 7/10/2007, 16:19 #
  7. Ola ragaz.. c’è un tipo (mittico) che vende già la maglietta con scritto “Sono un bamboccione” su http://www.cellulotto.org

    Simone, 7/10/2007, 18:05 #
  8. Ah.. dimenticavo… in più, invita tutti a partecipare al Bamboccione Day il 1° Dicembre 2007 !!!

    Simone, 8/10/2007, 20:09 #
  9. “Il Ministro Padoa-Schioppa non sembra avere le idee troppo chiare. Anche ora che ha parzialmente rettificato le sue infelici dichiarazioni: la colpa in realtà sarebbe – così si è corretto – della generazione dei sessantottini, in quanto troppo “permissivi” nei confronti dei figli”

    Cioè ha corretto una cazzata con una stronzata? Andiamo bene :-(

    RossaNaturale, 9/10/2007, 14:44 #
  10. Speriamo che quel Padoa un giorno o l’artro Schioppi veramente.
    E’ comodo chiamarci bamboccioni, lui guadagna 45.mila euro ar mese.te credo che gli piace pure paga le tasse.
    Anzi gli spediro anche le mie bollette, se servono a farlo contento.
    Un vero Governo di teste di c….

    rambozzone, 10/10/2007, 16:44 #
  11. ahhahahah!

    laura, 16/10/2007, 12:38 #
  12. I veri bamboccioni sono quelle facce di culo dei nostri politici che guadagnano in un mese (intralazzi e bustarelle a parte) quello che un operai guadagna a malapena in un anno di VERO lavoro
    :) dawoR***

    dawoR***, 21/10/2007, 11:01 #
  13. Scusate: ma io che ho 38 anni che cosa sono…un fuori quota?

    Andrea, 3/3/2008, 20:16 #
  14. Se col termine” bamboccione” si vuole offendere i miei figli , io sono certo che chiunque lo dica è un “rincoglionito”.
    Io chiamo bamboccioni i miei due yorkschire ,che amo e voglio bene come due miei figli.
    Sono certo che il ministro abbia voluto dire un’altra cosa.

    angelo, 26/4/2008, 19:13 #

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