un blog di basso profilo
13:12mercoledì30gennaio2008

Il Partito dei Blog

Massimo Mantellini
Mantellini c’entra

Avviso: non si tratta del solito post utopistico. Qua si parla di soldi.

Chissà se la fretta di tornare alle urse sia motivata anche dai rimborsi elettorali: un euro per avente diritto (per cui se votasse un solo italiano, il rimborso sarebbe comunque di 50 milioni circa – per camera) moltiplicato per la durata prevista della legislatura (per cui se il governo cadesse dopo un mese e si tornasse alle urne, il rimborso sarebbe comunque calcolato per 5 anni – per camera). Frutto di una leggina votata a inizio 2006 alla quasi unanimità.

Insomma ogni elezione costa, solo per quanto riguarda i rimborsi, mezzo miliardo di euro. Che si scrivono rimborsi, ma si leggono finanziamenti pubblici. Perché i partiti pigliano più di quel che spendono: eclatante il caso del Partito dei Pensionati che, a fronte di una spesa di sedicimila euro, incassò tre milioni.

Bene, allora visto che, destra o sinistra, fotterci ci fottono, perché non prenderci almeno una fetta della torta? La soglia di sbarramento per accedere ai rimborsi elettorali è dell’1%, circa 380 mila voti alla Camera e 340 mila al Senato. Prendiamo i primi cento su BlogBabel alla cazzo di cane, li candidiamo e tutta la blogosfera italiana converge a votali. A fronte di una spesa quasi nulla (a metterci un centesimo a testa sarebbe comunque il doppio dei fondi che aveva il Partito dei Pensionati), se raggiungessimo l’1% incasseremmo 5 milioni di euro. Certo, con dieci euro a testa non ci si fa un cazzo. Ma son sempre 5 milioni di euro in meno alla Casta.

E poi vuoi mai che eleggiamo Mantellini?

UPDATE: Comunque, al di là della boutade, mutuando l’adagio, io un iPod usato da Mantellini lo comprerei, se mi spiego.

  1. Ma sai che non è affatto una brutta idea :D

    z3ro, 30/1/2008, 14:55 #
  2. Idea simpatica. L’unico problema è che raccattare 300 mila voti nella blogosfera è pura utopia (Scalfarotto e Adinolfi docent).

    Francesco C., 30/1/2008, 17:13 #
  3. mi dichiaro indisponibile ;)

    massimo mantellini, 30/1/2008, 17:23 #
  4. @ massimo mantellini: tu non puoi rifiutarti. <ironic>Anche perché il rischio è che al tuo posto vinca Andrea Beggi. Vuoi condannarci tutti?</ironic>

    @ francesco: beh se tutti, indipendentemente dalla propria credenza politica, convergessero su questa lista ce la si potrebbe fare. Sarebbe un’azione lobbystica come un’altra.

    Domiziano Galia, 30/1/2008, 18:48 #
  5. Beh per 5 euro a testa mi pare una cazzata…
    Bisognerebbe invece abolire sta legge fastidiosissima ed iniqua ( come quella sulle pensioni dei parlamentari e mille altre) ; convogliate i voti della blogsfera su un referendum piuttosto – anche se pure quello ormai è uno strumento inadeguato

    Waz, 30/1/2008, 19:07 #
  6. @ waz: è una cazzata di per sé. In realtà il suo valore sarebbe puramente simbolico. Comunque sì, di gran lunga sarebbe meglio abolire sta legge. Ma tu l’hai mai visto uno che si faccia una legge contro?

    Domiziano Galia, 30/1/2008, 19:13 #
  7. Io ci sto. L’ultima volta che ho controllato ero novantaseiesima.
    Un posticino in lista me lo potete pure trovare.

    Giulia, 30/1/2008, 20:12 #
  8. Ho già lo slogan giusto per Mantellini: “Più tramezzini per tutti”.

    Ma dai…
    è un’idea cosi malsana che qlc di sicuro penserà di farlo!

    Fausto, 30/1/2008, 20:23 #
  9. Al di là dello scopo venale e “simbolico”… :-)

    …secondo me se ben organizzati si potrebbe anche fare. Il trucco starebbe nel non cercare i voti “solo” nella blogosfera.
    Scalfarotto ai tempi era un “caso particolare”, Adinolfi ha sbagliato strategia, ora come ora con elezioni anticipate la vedrei molto più facile sotto certi aspetti.
    E poi, se si candida Mantellini… :-D

    Mondo, 30/1/2008, 21:03 #
  10. Forse siete arrivati tardi. C’é giá un altro che ha trovato il modo di far soldi con la blogosfera, senza fare tutta sta fatica. E soprattutto senza capire una mazza di politica.

    DYLANTH0MAS, 30/1/2008, 21:44 #
  11. oddio!
    pensa ad un governo tecnico con Beggi ;D

    capemaster, 30/1/2008, 21:57 #
  12. Mantellini non potrà mai vendere un iPod usato. Almeno il suo, perché non ce l’ha (per adesso). Me l’ha confessato candidamente mesi fa mentre gli facevo vedere il mio.

    Daniele Minotti, 31/1/2008, 08:36 #
  13. Il problema è che se capolista dobbiamo metterci il primo della classifica di Blogbabel siamo già bruciati :)

    Achille, 31/1/2008, 12:53 #
  14. E no! Poi mi dicono che mi sono aperto un blog per la cadrega :-)
    Ho una reputazione da difendere :-D
    A parte gli scherzi, mi son divertito a fare una proposta di riforma della costituzione sul mio blog, da proporre a Napolitano.
    Ma non ci convoca :-)
    Bel post, spassoso ma drammaticamente reale.

    gigicogo, 31/1/2008, 15:52 #
  15. [...] allora visto che, destra o sinistra, fotterci ci fottono, perch

    Squonk » Sbrighiamoci, per, 31/1/2008, 17:38 #
  16. Facciamo in fretta, però – che sto uscendo dai primi 100, mica per altro.

    Squonk, 31/1/2008, 17:42 #
  17. M’è venuta in mente una cosa: non è che se poi si raggiunge l’1% quei cinque milioni in effetti non sono sottratti alla “casta” ma sono altri in più sottrati dalle nostre tasche? A meno che raggiungendolo noi qualcun altro rimanga fuori…

    Mondo, 31/1/2008, 20:03 #
  18. @ mondo: guarda, quei soldi van dritti nelle casse dei partiti, per cui non sarebbe un ammanco di denaro pubblico. Non più di quanto già lo sia almeno. Certo, se le casse dei partiti si svuotano sappiamo dove possan sempre andare a pescare, no? Comunque potremmo aprire un dibattito sul fatto su chi siano i più abili amministratori dei nostri soldi, se i politici o noi stessi.

    Domiziano Galia, 31/1/2008, 22:43 #
  19. [...] Un’interessante iniziativa, che la dice lunga sullo stato della nostra democrazia, ma insinua anche come utilizzare i punti deboli del sistema a “fin di bene” o “di meno male”. [...]

    Chospo.com » Elezioni, 31/1/2008, 22:59 #
  20. @domiziano: perfetto, allora che stiamo aspettando? :D

    Mondo, 1/2/2008, 16:42 #
  21. Ma no dio santo

    fab, 2/2/2008, 18:33 #
  22. Il sottoscritto Prof.Sampognaro Giuseppe,per conto di numerossime persone che gli scrivono nel suo portale http://www.sampognaro.it invita i visitatori del presente blog, per il Bene dell’Italia e il Benessere dei Cittadini, ad essere Sostenitori della seguente iniziativa. I nostri “governanti” non si limitano, per raggiungere i loro scopi, per i loro sporchi interessi, a calpestare la legalità ma, purtroppo, se ne infischiano della gravissima situazione in cui versa una buona parte della Popolazione che, con i miseri stipendi, non raggiunge la fine di ogni mese ed, inoltre, vedono il potere d’acquisto del loro denaro assottigliarsi sempre di più.
    Da molte parti si auspica la creazione di un nuovo partito, sorretto da persone oneste,o non colluse con le Associazioni delinquenziali, o che non siano state condannate, o indagate, che desiderino esclusivamente il bene dell’Italia e il benessere dei Cittadini.
    Il relativo nome del Partito potrebbe essere “LAVORO e BENESSERE nella LEGALITA’ “. I Presidenti del partito potrebbero essere Luca Cordero di Montezemolo, l’On.DiPietro,l’On.Tabacci o Beppe Grillo. In esso potrebbero convergere i voti dell’Italia dei Valori, della Rosa Bianca e dei sostenitori di Beppe Grillo. Il programma e il simbolo sono presenti nel suindicato sito.
    Ringrazia di cuore e invia distinti saluti.
    Prof.Sampognaro Giuseppe.

    PROF.SAMPOGNARO GIUSEPPE, 3/2/2008, 19:49 #
  23. Ce li vedo proprio Montezemolo e Grillo insieme…
    E vedo come evidente anche il fatto che Montezemolo abbia a cuore solo gli interessi del Paese…

    Sa caro prof. che trovo quasi più seria e interessante la proposta di Domiziano? Ci sta proponendo un partito (nuovo? anche Berlusconi fonda un Nuovo Partito ogni tanto) di cui è già stato deciso chi comanda e chi rappresenta, quali voti raccoglie e quali valori, noi dobbiamo solamente dire “sì” o “no”.
    Tutta vecchia politica.
    No grazie. Io voglio FAR PARTE di un progetto.

    Mondo, 3/2/2008, 23:42 #
  24. [...] Insomma, facciamo sto coso con dentro tutta la più mefitica monnezza politica e la spediamo all’inceneritore elettorale. Perché vorrei guardarlo in faccia l’elettore con così tanto pelo sullo stomaco da essere disposto a votare un aborto del genere. E pur già so che di certo prenderebbe molti più voti di Mantellini. [...]

    Un aborto di partito, 4/2/2008, 13:20 #
  25. RIFLESSIONI POLITICHE E PROPOSTE DI LEGGE

    Bipartitismo? NO Grazie! Nuoce alla democrazia!

    Il bipartitismo, visto con occhi liberi da annebbiamenti ideologici, può essere uno strumento dannoso in quanto accentra il potere su un’unica persona alla guida di un partito o di un paese.
    È pur vero che, un onesto e buon leader che vincesse le elezioni politiche, ha cinque anni di tempo per migliorare le condizioni generali dell’Italia. Ma se Malauguratamente il leader vincitore si dimostrerebbe non all’altezza e per giunta bugiardo? Lascio a voi immaginare quanti danni potrà fare alla nazione e agli italiani in cinque lunghi anni. Disastri a catena non potranno essere impediti da nessuno in quanto sottomessi al volere decisionale politico anche contro gli interessi e la volontà popolare.
    È noto a tutti che molte democrazie mondiali sono manipolate e contraffatte da uomini potenti che agiscono nell’ombra i quali stabiliscono e ordinano il da farsi e non da farsi, esclusivamente secondo i loro vantaggi personali e per controllare e assoggettare i popoli. Possedere il controllo su tutto e su tutti è un sistema ampiamente usato da governi totalitari vecchi e nuovi.
    Nell’era moderna, le bestie dalle menti raffinate hanno cambiato metodo e governano le democrazie apparenti in modo più sofisticato e con ogni mezzo possibile e inimmaginabile.
    Molti banchieri, multinazionali, politici disonesti, massonerie e mafie sono i globalizzatori mondiali del potere occulto.
    Il denaro genera potere e viceversa e la politica favorisce le due cose, quindi vi è una corsa scalpitante per entrare e restare il più possibile sulla poltrona della politica. Chi ha più denaro, o riesce ad averlo ha più possibilità di candidarsi e magari di vincere le elezioni, questo accade negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il popolo va controllato e tenuto diviso (divide et impera), una strategia infallibile che ha sempre funzionato nel corso dei secoli. Le ideologie politiche dividono le coscienze e molte volte si arriva alla contrapposizione tra gente onesta con sani principi morali ed etici. Il fanatismo non ha mai generato il bene, in nessun campo, né in quello religioso né politico e sportivo. Gli Italiani per esempio sono tifosi accaniti, nonostante gli scandali a tutti i livelli in una situazione per niente sportiva e onesta.
    Tifoso prima di tutto, a prescindere se i giocatori si dopano o se le partite si comprano o vendono, tutto questo nel gran circo miliardario, e nonostante dopo tutto questo, ancora ci sono i tifosi che riempiono gli stadi e le tasche di chi inganna il popolo bove .
    Non puoi permetterti di dire ad un accanito tifoso di calcio che la sua squadra non meritava di vincere perché la partita era truccata. Il tifoso difende sempre la sua squadra e soprattutto tifa e tiferà sempre per quella e solo per quella, così come in politica.
    Tifosi prima di tutto di questo o di quel partito di questo o di quello schieramento a prescindere di chi c’è dentro, a prescindere se sono onesti o disonesti, a prescindere se sono coerenti o incoerenti, capaci o incapaci di migliorare o peggiorare le condizioni socio-economiche degli italiani.
    La stragrande maggioranza dei nostri politici sono lì incollati alla poltrona da molti anni, la classe politica più longeva del pianeta e riccamente pagata con pensioni da nababbi .
    Gli stessi politici, tutti insieme centrosinistra e centrodestra stanno imponendo al popolo con le loro leggi di andare in pensione il più tardi possibile con una pensione da fame. Di questo passo la pensione sarà abolita, poiché i soldi li hanno sperperati e rubati e continuano a sperperarli e rubarli i moltissimi politici di ieri e d’oggi.
    I sindacati unitariamente, permettono questo ad entrambi gli schieramenti politici poiché anch’essi sono una casta e fanno parte a pieno titolo del sistema di potere . Una delle tante nuove parole d’ordine e quella dei tagli, ma nel sindacato e nella politica non tagliano i loro privilegi e stipendi, al contrario, aumentano sempre più le spese della politica. Ricordiamoci che sosteniamo più di 500.000 politici e che li paghiamo con stipendi i più alti al mondo.
    La classe politica, elargisce a sua volta denaro pubblico per alimentare consenso e privilegi, aumentando allegramente gli stipendi dei dirigenti pubblici. La spesa pubblica è aumentata cospicuamente per regioni, province e comuni.
    Con lo scempio delle privatizzazioni, i politicanti rubano la proprietà pubblica dei cittadini e la regala ai soliti pochi privati. Il più eclatante e scandaloso fu la svendita dell’IRI e il regalo dell’Alfa Romeo ad Agnelli con poche lire ed in comode rate.
    Ricordiamo anche recentemente, la grande svendita dei beni dello stato, e non si è trattato solo degli appartamenti degli enti previdenziali, ma di moltissimi immobili d’enorme valore di mercato e di straordinario valore storico artistico, e nessuna forza politica o altri hanno impedito tutto questo scempio italiano.
    Quando s’introduce il criterio della privatizzazione, il tutto rientra nel disegno inequivocabile di sottrarre un bene della collettività e trasformarlo in proprietà privata. Hanno persino privatizzato l’acqua, che è il bene più prezioso e vitale per ogni essere vivente, essendo patrimonio dell’umanità.
    La privatizzazione globale sta trasformando l’acqua in mercanzia, alla stregua del petrolio, tanto che sono già in fase iniziale le “sette sorelle” dell’acqua, le multinazionali che avranno il totale controllo di questa risorsa sul pianeta.
    Politici e giornalisti (pupazzari), hanno convinto la maggioranza dei cittadini che il privato è meglio del pubblico, che il privato è più efficiente ed economico. Questo è assolutamente falso e lo dimostrano i fatti. I servizi non sono per niente migliorati, per ferrovie, autostrade, servizio postale, energetici ed idrici, i loro prezzi continuano a salire, intanto i servizi peggiorano. La vecchia SIP fu regalata a Telecom SpA, compreso tutti i milioni di chilometri di cavi distribuiti su tutto il territorio nazionale a spese dei fessi nel corso di decenni, ed inoltre continuiamo a pagare direttamente ed indirettamente il canone alla Telecom che ha il monopolio della rete telefonica.
    Banchieri, politici, professori e giornalisti ci convinsero che era un bene che il nostro Paese entrasse a far parte nell’unione monetaria. Un beneficio non certo per i cittadini i quali si sono accorti troppo tardi della gran fregatura imposta dai politici. Lo abbiamo verificato a nostre spese che il potere d’acquisto si è subito dimezzato, riducendo in povertà milioni di persone, inoltre gli italiani hanno pagato una tassa, unici in Europa, tassa che non è stata più restituita per il 60%, com’era stato promesso. Gli inglesi non sono stati così stupidi come noi, loro non sono ancora entrati nell’Unione monetaria.
    Un’altro tema politico d’attualità è quello dell’inquinamento ambientale. Quasi tutte le industrie che producono beni di consumo sono le artefici dirette ed indirette dell’inquinamento ambientale, loro fanno enormi profitti e noi paghiamo in termini economici e di salute. Sostanze tossiche che manipoliamo, respiriamo e mangiamo quotidianamente, non dimentichiamo le vicende della mucca pazza, polli alla diossina, pesce al mercurio, ecc.
    Autoveicoli ed aerei sono la causa maggiore dell’inquinamento ambientale del pianeta. Più della metà del petrolio estratto è bruciato come carburante. Il controllo dell’energia è stata ed è causa di guerre e colpi di stato provocate e controllate da poteri economici mondiali.
    I nostri governanti fanno poco o niente per una vera politica a tutela dell’ambiente, la sola cosa che sanno fare bene e quella di tartassare con multe e tasse gli automobilisti. Pochissimi uomini detentori di giacimenti e compagnie petrolifere controllano la politica e le sorti di tutta l’umanità. Questi uomini non permettono un vero e pieno sviluppo di fonti energetiche alternative. Basterebbe “solo se lo volessero veramente”, una vera legge per liberalizzare la produzione e vendita dell’energia alternative pulite, dove tutti i cittadini possono produrre e/o vendere energia pulita, per esempio: Energia solare, Energia eolica, Energia Marina, Energia con Biomasse, Biocarburanti, Energia Geotermica, Autoveicoli elettrici, Motore a idrogeno con celle a combustibile, ecc. Purtroppo, né politici e giammai i padroni dell’Eni S.p.A. e dell’Enel s.p.a., non permetteranno mai la liberalizzazione delle energie alternative pulite. Non rinunceranno mai ai loro guadagni miliardari.
    La difesa dell’ambiente è una questione molto importante che coinvolge tutti, ma chi ci guadagna economicamente non gli importa niente di chi si ammala o muore a causa dell’inquinamento. Per esempio l’invenzione politica delle mega-discariche ha prodotto maggiore inquinamento, meno controlli e più guadagni milionari per imprenditori e criminali organizzati. Stiamo assistendo impotenti a crimini contro l’umanità, che si trova e si troverà a pagare maggiormente le conseguenze disastrose in termini di vivibilità e di salute.
    Criminali travestiti da gente perbene, complici ed artefici di traffici di rifiuti mortali, trasportati con navi e tir, scaricati e seppelliti dappertutto. Traffici della morte, su scala mondiale e nazionale di rifiuti industriali tossici e radioattivi, disseminati in fiumi, laghi, mari e terra ferma. L’avvelenamento dell’aria, dell’acqua, della terra, e di tutti gli esseri viventi del globo è sotto gli occhi di tutti.
    Gli Americani, i nostri amici ed alleati, difensori delle democrazie, con le guerre, si sono liberati di tonnellate di scorie radioattive con proiettili e bombe all’uranio impoverito. Proiettili e missili utilizzati nella guerra nell’Iraq, in Afghanistan e nel Kosovo. Caccia bombardieri della NATO partivano dalle basi militari italiane. La Serbia subiva in media, almeno 600 raid aerei al giorno e venivano sganciate bombe all’uranio impoverito. Sono state gettate sul territorio serbo più di 13.000 tonnellate d’esplosivo. Durante il rientro alle basi, molti caccia bombardieri si liberavano delle bombe sganciandole nel mare mediterraneo. Oggi lavorano i pescherecci pugliesi e continuato a gettare le reti nelle aree infestate. Pesci malati e contaminati che continuano a finire sulle nostre tavole. Negli ultimi undici anni, dal 1996 al 2006, i militari italiani che si sono ammalati di tumore maligno nei Balcani, in Iraq, Afghanistan e Libano sono 312, di questi 77 sono morti. Maggiori conseguenze le subiscono ancora oggi tutte le popolazioni che hanno subito i bombardamenti con ordigni radioattivi che la NATO non dovrebbe consentirne l’utilizzo.
    Altri inquinamenti, i termovalorizzatori (termine presente solo nel vocabolario italiano), non sono altro che inceneritori di rifiuti che per quanto moderni possono essere, non eliminano l’emissione di diossine, nanopolveri, nanoparticelle che nessun filtro al mondo è in grado di bloccare e che finiscono nei nostri polmoni.
    I termovalorizzatori/inceneritori producono ceneri e altre sostanze da smaltire che costituiscono rifiuti speciali più difficili e costosi da smaltire.
    Oltre al danno vi è anche la beffa che è quella della tassa per l’incenerimento che viene pagata da tutti nelle bollette ENEL SPA. Molti politici intervengono e dibattono su qualsiasi argomento e molte volte dimostrano una grave e inammissibile ignoranza. Regna e dilaga l’incompetenza e la mala gestione della cosa pubblica, in sostanza, ciò che appartiene ad ognuno di noi e che giorno dopo giorno ci viene rubata e distrutta.
    La cultura incivile, dissennata e distruttiva dell’usa e getta, di molti prodotti che inquinano l’ambiente come per esempio le buste di plastica con le quali le compagnie petrolifere vendono derivati petroliferi sotto forma di sacchetto di plastica e tantissimi altri prodotti.
    Per produrre questi devastanti e inquinanti sacchetti di plastica, solo in Italia, si consumano ogni anno 430 milioni di tonnellate di petrolio. La tassa sui rifiuti la dovrebbero pagare solo ed esclusivamente coloro che producono e vendono e pubblicizzano materiali e sostanze inquinanti. Un sistema di dissuasione potrebbe essere quello di far pagare 1 euro ogni busta di plastica, in questo modo moltissime persone userebbero borse per la spesa realizzate con stoffe naturali e materiali vegetali (mais, patata, barbabietola, ecc.) ecologicamente ancora più vantaggiosi.
    Tenuto conto, “giustamente” che nessuno vuole nel suo territorio i rifiuti altrui, (persino scorie radioattive) è giusto che ogni Nazione ogni Regione e ogni Comune si tenga e smaltisca efficacemente sotto stretto controllo i propri veleni sul proprio territorio.
    Non è giusto che chi produca scorie radioattive pretenda e imponga con la forza che vengano sotterrate in luoghi diversi da dove vengono prodotti,
    Le scorie, le sotterrino sotto le loro centrali nucleari e se proprio questo non basta si può utilizzare il sottosuolo delle case, palazzi, ville giardini e piscine di tutti quelli che vogliono altre centrali nucleari, come per esempio, politici, pezzi grossi del potere, e costruttori di centrali e armamenti atomici.
    Ricordano tutti, nel 2003, la rivolta di Scanzano, Basilicata, contro la decisione del governo per creare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari, e la scelta a sorpresa di stoccare 80 mila metri cubi di scorie radioattive.
    Scanzano Ionico, in fondo alla penisola, a pochi metri dal mare Jonio, una regione scarsa elettoralmente e quindi non pregiudicava grossi spostamenti di voti per future votazioni.
    La Sardegna condusse e vinse una durissima battaglia, per impedire che la scelta ricadesse sulle miniere dismesse del SulcisIglesiente. Gli organi d’informazione nazionale diedero poco spazio alle ragioni delle popolazioni interessate, come accade in questi giorni per le proteste dei cittadini Napoletani e campani per quanto riguarda la spazzatura.
    La disinformazione, o meglio, l’informazione controllata, in Italia è asservita ai grandi poteri economici e politici. Su tutti i canali nazionali privati e pubblici, assistiamo a teatrini chiassosi ed inconcludenti della politica tra opposti schieramenti. Il pubblico viene scelto scrupolosamente avente le caratteristiche delle tre scimmiotte, non vedo, non sento, non parlo, ma applaudono sempre e comunque per lo schieramento o il leader per cui tifano, anche quando dicono falsità e cretinate in quantità industriali.
    La RAI è stata totalmente politicizzata fin dalla sua nascita nel 1954, nel corso degli anni è stata occupata dalla Democrazia Cristiana (Rai 1), dal Partito Socialista (Rai 2) e dal Partito Comunista (Rai 3). Ancora oggi le cose non sono cambiate molto, sia la maggioranza sia l’opposizione continuano a spartissi il potere della disinformazione.
    Infatti, il rapporto 2005 vede l’Italia al 42esimo posto, dietro il Costa Rica, ultima tra le nazioni dell’Europa Occidentale, è considerata a livello di libertà d’informazione, solo “parzialmente libera”. Nelle nazioni del terzo mondo vi è più informazione che in Italia e per fortuna Internet rappresenta per molti l’unica fonte libera d’informazione di massa. La disinformazione nazionale è controllata sia dal Centrodestra sia dal Centrosinistra. Moltissimi giornalisti fanno politica attiva o tifano per questo o per quello schieramento. Un marasma e intreccio di poteri forti. Caste di vario genere, ognuno a difendere e a conservare i propri privilegi.
    Nei dibattiti politici, i giornalisti nella tv pubblica e privata, si mostrano servili verso gli ospiti politici e non fanno domande che potrebbero metterli seriamente in difficoltà e probabilmente le domande vengono preventivamente concordate. Ai cittadini non gli è permesso fare domande in diretta televisiva come accade per esempio, in altre trasmissioni non politiche. Assistiamo impotenti ad una informazione filtrata e pilotata, come accadeva nel passato così peggio ancora oggi.
    Il futuro del nostro paese sarà dato in mano a pochissimi partiti politici o più precisamente ad un solo uomo, in nome e per conto ad una presunta, migliore e stabile governabilità, ma a sovranità limitata. Limitata ed apparente perché si voterà il simbolo e non i deputati e senatori, che saranno scelti e imposti dalle segreterie dei partiti. Una legge truffa che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti politici che decideranno per cinque anni le sorti degli italiani. Un’altra truffa è quella dei programmi elettorali volutamente scarni di contenuti.
    Ritornando alla disinformazione programmata, in questo nodo il popolo di destra e di sinistra non saprà tutto quello che faranno in 5 anni di legislatura.
    Il popolo, deve e vuole sapere prima del voto, dettagliatamente tutti i punti programmatici, senza trucchi e senza inganni.

    Erminio C.
    17 febbraio 2008

    La stragrande maggioranza degli Italiani, chiede ai politici onesti e affidabili, i sotto elencati progetti di legge.

    LEGALITÀ – MORALITÀ – AFFIDABILITÀ – ONESTÀ – CAPACITÀ – LIBERA INFORMAZIONE PUBBLICA – RIFORMA ELETTRORALE, SISTEMA REGIONALE – INELEGGIBILITÀ A CARICHE POLITICHE PER CONDANNE DEFINITIVE PER GRAVI REATI – PER TUTTE LE CANDIDATURE POLITIHE, UN LIMITE MASSIMO DI TRE INCARICHI – RIDUZIONE DRASTICA DELLA SPESA POLITICA E AMMINISTRATIVA – SICUREZZA SOCIALE E CERTEZZA DELLA PENA – GIUSTIZIA E DIRITTI, RIDUZIONE IMPROROGABILE DEI TEMPI DEI PROCESSI CIVILI E PENALI – TOLLERANZA ZERO ALL’EVASIONE FISCALE – LIBERALIZZAZIONE DELLE ENERGIE ALTERNATIVE PULITE – RESPONSABILITÀ PENALE DEI GIUDICI E RISARCIMENTO PERSONALE DEI DANNI CAUSATI – RILANCIO ECONOMICO ED OCCUPAZIONALE – DIFESA DEL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI – PENSIONE GIUSTA E SENZA PRIVILEGI DIRITTI E VINCOLI UGUALI PER TUTTI – SANITÀ PUBBLICA, SOSTEGNO E DIFESA DELLA VITA E DELLA SALUTE – NO! ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA – PROGRAMMI D’INTERVENTI PER LE POLITICHE A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E DELLA NATALITÀ – ISTRUZIONE PUBBLICA, SCUOLE SELLETTIVE DI ALTA FORMAZIONE ED ECCELLENZA – POTENZIARE LA RICERCA SCENTIFICA E TECNOLOGICA – INCREMENTARE LE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE NEL RISPETTO DELLAMBIENTE – POTENZIAMENTO INFRASTUTTURE E TRASPORTO MARITTIMO, AEREO E TERRESTRE – DIFESA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ITALIANI , DIFESA DEL REDDITO DEI COLTIVATORI E ALLEVATORI – DIFESA DEL MADE IN ITALY DI ALTA QUALITÀ NORME PIÙ SEVERE A TUTELA DELLE IMPRESE E DEI CITTADINI – LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E MAGGIORI CONTROLLI PER I TRAFFICI ILLECITI – POLITICHE A FAVORE DELL’INCREMENTO TURISTICO DI MASSA,ARTISTICO,ARCHEOLOGICO E CULTURALE – COSTITUZIONE DI UNA FORZA ARMATA DIFENSIVA EUROPEA – COSTITUZIONE DI UN CORPO EUROPEO DI PROTEZIONE CIVILE.

    IN DETTAGLIO LE PROPOSTE DI LEGGE CHE VORREBBERO LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI:

    1. I politici hanno l’obbligo morale di tener fede alle promesse e ai patti elettorali, nei tempi da loro stabiliti.

    2. Rendere pubblico ogni anno il patrimonio finanziario e patrimoniale di tutti politici italiani.

    3. Riduzione della “spesa politica”.

    4. Riduzione dello stipendio mensile del presidente della repubblica da 218 mila euro a 10 mila euro.

    5. Riduzione dei due terzi delle spese annue del quirinale, pari a 241 milioni di euro.

    6. Riduzione dei deputati e senatori ( 50 deputati, almeno 1 per ogni regione e 50 senatori, almeno 1 per ogni regione), lo stipendio medio dei parlamentari: 112.071 euro per la camera, 115.419 per il senato). Riduzione dello stipendio a 10 mila euro.

    7. Riduzione dei ministri (massimo 10 ).

    8. Abolizione della pensione ai parlamentari dopo due anni e mezzo di legislatura.

    9. Riduzione dei due terzi i rimborsi elettorali ai partiti (attualmente sono 100 milioni di euro l’anno).

    10. Abolizione degli incarichi dirigenziali “a soggetti estranei alla pubblica amministrazione.

    11. Blocco degli automatismi di aumento degli stipendi di tutti i politici.

    12. Riduzione del numero degli assessori regionali, provinciali e comunali e relativi stipendi.

    13. Abolizione delle province, passando sotto la giurisdizione delle regioni

    14. Abolizione delle comunità montane.

    15. Abolizione dei contributi dello stato ed enti, istituti, associazioni fondazioni ed altri organismi improduttivi.

    16. Istituzione libere di comitati cittadini per l’individuazione di sperpero di denaro pubblico.

    17. Riforma elettorale per elezioni politiche, utilizzare lo stesso sistema elettorale che si usa per le regioni, con diritto di maggioranza stabile e sbarramento del 20%.

    18. Abolizione degli indulti e condoni di ogni genere.

    19. Istituire commissioni europea per la vigilanza sui consigli d’amministrazione delle società statali italiane.

    20. Tagliare tutte le pensioni che superano i 5.000 euro al mese e aumentare delle pensioni minime.

    21. No! Alla riforma delle pensioni. Pensione giusta e senza privilegi per nessuno, ma diritti e vincoli uguali per tutti. (I politici hanno il privilegio della loro ricca pensione dopo aver raggiunto solo 2 anni e 6 mesi di mandato parlamentare.

    22. Abolizione del finanziamento pubblico a quotidiani, giornali di partito, radio e tv. l’informazione italiana è una delle peggiori al mondo. l’informazione è in mano ai grandi poteri economici e politici.

    23. Abolizione della “tassa ingiusta” alla Rai. (Non garantisce un’informazione indipendente e libera, in quanto sottomessa dal controllo politico ed economico).

    24. Istituire una commissione europea di controllo sulla Rai, allo scopo di adempiere l’attività di servizio imparziale e plurale di informazione televisiva e radiofonica nazionale pubblica.

    25. Consigli di amministrazione di società pubbliche eletti da una commissione europea

    26. Commissione parlamentare per la vigilanza a tutela dell’informazione veritiera dei servizi radiotelevisivi e carta stampata.

    27. Risarcimento a carico dei responsabili a tutte le vittime della disinformazione.

    28. Istituire il comitato cittadino europeo di controllo delle attività bancarie.

    29. Abolizione dei finanziamenti pubblici ai patronati sindacali ed ai relativi servizi di consulenze tecniche e convenzioni con le pubbliche amministrazioni.

    30. Eliminare le accise e Iva sui carburanti, introdotte come temporanee e rese permanenti: per la crisi di suez del 1956; per il disastro del vajont del 1963; per l’alluvione di Firenze del 1966; per il terremoto del Belice del 1968; per il terremoto del Friuli del 1976; per il terremoto dell’irpinia del 1980; per la missione in libano del 1983; per la missione in Bosnia del 1996; per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004.

    31. Giustizia celere e certezza della pena. NO! a nessun tipo di indulto. La giustizia italiana è sempre disposta a giustificare e assolvere i propri delinquenti. In questo modo i reati aumentano la dove non vi è la certezza della pena. I reclusi non pericolosi per la collettività si possono utilizzare per lavori di pubblica utilità.

    32. Riduzione improrogabile dei tempi sui processi civili e penali.

    33. Responsabilità penale dei giudici e risarcimento personale dei danni eventualmente causati.

    34. Lotta alla grande e piccola evasione fiscale, al lavoro nero, doppio e triplo lavoro.

    35. Abolizione delle tasse sulle buste paga che raggiungono meno di 1.500 euro

    36. Contributi statali a tasso agevolato per i giovani che acquistano la prima casa.

    37. Programmi d’intervento per le politiche a sostegno della famiglia e della natalità.

    38. Incremento e ristrutturazione dell’edilizia scolastica.

    39. Istruzione pubblica, scuole selettive di alta formazione e eccellenza.

    40. Potenziare la ricerca scientifica e tecnologica, incrementare le fonti energetiche alternative nel rispetto dell’ambiente.

    41. Difesa e valorizzazione dei prodotti agricoli italiani ed europei.

    42. Difesa del reddito dei coltivatori e allevatori. Iniziative urgenti ed efficaci per contenere e abbassare i prezzi dei prodotti agricoli. Gli agricoltori e allevatori sono vittime di strozzinaggio e speculazioni d’intermediazione nella filiera della grande e piccola distribuzione. Tanto è vero, che questo danneggia i produttori ed i consumatori e di conseguenza l’inflazione cresce, come anche la povertà.

    43. Difesa del made in italy di alta qualità e norme più severe a tutela delle imprese e dei cittadini.

    44. Politiche a favore dell’incremento turistico di massa, artistico, archeologico e culturale.

    45. Rendere pubblici i bilanci e i patrimoni delle organizzazioni sindacali e patronali.

    46. Abolire gli ordini professionali per dare maggiori opportunità di lavoro ai giovani disoccupati.

    47. Istituire il reato penale della raccomandazione, piaga congenita Italiana.

    48. Contro una sanità pubblica occupata e politicizzata, dove, Direttori Generali, primari, dottori, chirurghi, operatori, ecc. in molti casi sono espressione politica e non di alta capacità professionale.

    49. La sanità pubblica non può e non deve essere fonte di profitto individuale o aziendale.

    50. Abolizione de tiket al pronto soccorso e sulle visite specialistiche. (Una vera vergogna! I nostri politici fra i tantissimi privilegi, vi sono anche: spese mediche gratis, cliniche gratis per cure estetiche, auto blu con autista gratis).

    51. Disoccupazione giovanile. nuove opportunità di lavoro per i giovani attraverso una serie di incentivi a favore dell’imprenditoria giovanile utilizzando e valorizzando gli immobili pubblici. una moltitudine di beni ad elevato potenziale di sviluppo economico costituiti da 30.000 immobili sparsi in tutta Italia, di cui 20.000 edifici e 10.000 terreni. possibili modalità possono realizzarsi attraverso il conferimento in concessione o l’utilizzazione mediante convenzione. inoltre potenziando e utilizzando i beni delle aree archeologiche e delle strutture museali abbandonate o non sfruttate adeguatamente su tutto il territorio nazionale.

    52. Eliminazione del precariato nel pubblico impiego, la dove vi sono posti di lavoro disponibili.

    53. Raddoppio delle linee ferroviarie meridionale per incrementare il turismo e il commercio.

    54. Potenziare nuove autostrade del mare incrementando e realizzando di nuovi porti turistici e commerciali. Traghetti realizzati con tecniche innovative e utilizzando carburanti e tecnologie ecologiche.

    55. Rilancio delle infrastrutture per un vero rilancio di sviluppo.

    56. Promuovere maggiormente politiche nazionali e locali a favore delle energie alternative nel rispetto dell’ambiente.

    57. NO! alla privatizzazione dell’acqua, essa non è non può essere trasformata in merce privata. l’acqua è patrimonio inalienabile e un diritto di tutta l’umanità.

    58. Censimento nazionale di tutti rifiuti ad alto, medio e basso tasso di radioattività.

    59. Potenziamento del nucleo operativo ecologico (N.O.E.) Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia ambientale.

    60. Maggiori risorse finanziarie per un totale sviluppo delle fonti energetiche pulite ed alternative.

    61. Più sicurezza e più controlli su tutto il territorio nazionale.

    62. Costituzione di una forza difensiva armata europea, per combattere il terrorismo internazionale in Europa.

    63. Costituzione di un dipartimento europeo di protezione civile, con il compito di prevenzione e soccorso per disastri naturali, tecnologici, accidentali e terroristici.

    conclusioni

    queste sono alcune cose che non vanno in Italia, alcune leggi che si dovevano fare e che nessun governo ha fatto, né di centrodestra e né di centrosinistra. quindi, lasciamo stare almeno una volta di tifare per questo o quel partito, per questo o quel leader ma tifiamo tutti insieme per il popolo italiano e chiediamo un programma dettagliato con queste proposte di leggi .
    purtroppo tutte queste cose dopo cinque minuti averle lette, andranno nel dimenticatoio della gente comune e soprattutto dei nostri politici.
    questo documento è liberamente messo a disposizione di tutti e soprattutto a partiti e uomini politici che condividono e sono favorevoli a tutte le proposte di legge elencate in questo documento.

    Erminio C.
    erminio.cav@libero.it

    Erminio C., 18/3/2008, 21:19 #
  26. Great post! I’ll subscribe right now wth my feedreader software!

    LnddMiles, 23/7/2009, 17:27 #

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