Dice Luca Sofri che, per via della candidatura di Ivan Scalfarotto – fuori dai posti sicuri – il PD ha guadagnato un voto, il suo.
Dico io che, per via della candidatura di Daniela Cardinale – posto sicuro – il PD rischia di perdere un voto, il mio (e per gli altri figli di, e per la carica dei portaborse, e per il pasticciaccio brutto fatto coi radicali).
Lei ha esperienza di politica?
No. Ma mi ricordo quando hanno eletto mio padre. Avevo 5 anni, una festa bellissima: sventolavamo la bandiera DC.
Il Ministro dell’Istruzione Beppe Fioroni giustifica la candidatura: lo slogan Si può fare
l’ha inventato lei un anno fa per un voto provinciale. A parte che ciò cozzerebbe con l’inesperienza politica che la stessa Cardinale dichiara, del suo Si può fare
io non ho memoria alcuna. Ricordo invece che lo tirò fuori Mario Adinolfi per la sua corsa alle primarie del PD nel luglio 2007, dichiaratamente ispirato al brano del menestrello Angelo Branduardi.
Ah, dimenticavo: Daniela Cardinale è figlia dell’ex Ministro DC Salvatore Cardinale. Tutto qui. Letteralmente.

aaah… ma allora non hai letto il mio post sul manuale dei criteri per la scelta delle candidate nelle liste del pd??? ehehehhe
clark
[...] confortante“. Il malumore si applica a tutti i temi di questi, giorni liste in primis. Così Fratelli d’Italia contro la candidatura di Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro. E Beffa Totale contro [...]
Non ho letto quelli di Clark Kent, ma è stato veramente allucinante vedere che lo spirito del PD, che ha stimolato tanti italiani (e stranieri residenti come me) è stato totalmente tradito. Un’analisi non scientifico soltanto delle candidature sicure della Lombardia ha fatto vedere che che dopo “le novità” ci sono diversi parlamentari con un mezzo mandato ciascuno ma tutte visibilmente collegati con Veltroni, Francescini e pochi altri, mentre quelli con uno o due mandati non riconducibili a quell’area (Monaco, Dalla Chiesa, Mantini, Zaccheria) sono tutti in posti in billico o che passano solo se si vince.
O, poi c’è duillio, uomo ds “prorogato” all’ultimo minuto chissà perché.
Italia Oggi ha fatto un’ottima analisi oggi.
In molti avevamo sperato nell’autenticità del rinnovamento predicato dal PD di Veltroni. Purtroppo dobbiamo constatare con profondo senso di delusione che la retorica e gli slogan riescono persino ad ingannare cittadini attenti, attivi, sempre impegnati sul fronte della solidarietà, dell’intrapresa e delle battaglie civili. Non candidare Vilma Mazzocco è stato un errore grave per almeno due ragioni. Da un lato si è sprecata una grande occasione per dimostrare al mondo che rappresentiamo, l’autenticità del progetto riformatore e innovatore del PD. Dall’altro si è mandato al macero un gran numero di consensi. Molti di noi saranno costretti a non votare per il PD. Non voteremo Partito Democratico perché siamo stati ingannati. Una vera delusione. Vilma Mazzocco, Portavoce del Forum del Terzo settore, Presidente di Federsolidarietà/Confcooperative che associa 4700 imprese e oltre 100mila soci-lavoratori, è una donna che rappresenta la società civile organizzata in Italia, una donna che è la sintesi dell’innovazione nella politica.
oh beh, il mio voto da residente all’estero il PD l’ha perso quando hanno eletto segretario regionale in Sicilia un nano, pelato, la cui famiglia ha fatto fortuna grazie a concessioni pubbliche “blindate” e pieno di conflitti d’interessi: francantonio genovese.
Mica ci si può stupire se le liste in Sicilia sono una schifezza.
[...] Il grande merito politico della bellissima “rampolla” pare sia stato, a detta del suo pigmalione Giuseppe Fioroni, quello di aver inventato lo slogan “se po’ fa” almeno come risulta qui e come segnalato nel blog Fratelli d’Italia. [...]
[...] Il grande merito politico della bellissima “rampolla” pare sia stato, a detta del suo pigmalione Giuseppe Fioroni, quello di aver inventato lo slogan “se po’ fa” almeno come risulta qui e come segnalato nel blog Fratelli d’Italia. [...]
DOMIZIANO mi rimuovi l’articolo del 12/11/2007, 21:11 con il mio nome e cognome , non so piu come dirtelo , ti ho inviato diversi e-mail , non hai avuto neanche la delicatezza di rispondere , per favore rimuovi l’articlo dal tuo blog ,
M.M.
Torniamo sul concreto. Dal nuovo sito http://www.politiche08.org si evince chiaramente che il voto al Senato potrebbe portare ad un pareggio! La legge elettorale ha un effetto perverso: il PdL potrebbe conquistare 14 regioni su 20 ed ottenere come risultato di avere gli stessi seggi della maggioranza dell’Unione nel 2006, ovvero 158. L’effetto è dato dalle tre distorsioni effettuate dal “porcellum”: per prima cosa tutto è fatto a livello regionale, si tratta in verità di 20 piccole elezioni e non di una elezione nazionale, con ben 8 regioni “in bilico”, ovvero con un distacco minore del 4% tra PdL e PD. E’ chiaro quindi che il guadagno o la perdita di anche una sola regione può essere sufficiente per passare dalla vittoria alla sconfitta per una coalizione. Poi non viene premiato chi vince “molto”: se una coalizione è vicina al 55% non vengono assegnati seggi in premio, questo penalizza il PdL che in alcune regioni non riceve senatori in più. Infine la soglia di sbarramento dell’8% ne mette in forse il superamento da parte dell’UDC (in quasi tutte le regioni) e della Sinistra Arcobaleno (in molte regioni): questi seggi potrebbero andare di volta in volta all’una o all’altra delle coalizioni maggiori, cambiando così radicalmente la composizione del Senato.
[...] Il grande merito politico della bellissima “rampolla” pare sia stato, a detta del suo pigmalione Giuseppe Fioroni, quello di aver inventato lo slogan “se po’ fa” come segnalato nel blog Fratelli d’Italia. [...]