Che ci sia qualcuno – nello specifico l’avvocato Giuseppe Cannella – disposto a difendere Pierpaolo Brega Massone, il primario della clinica Santa Rita, fornisce un buon metro della misura morale del paese.
Circa il diritto alla difesa: ci mancherebbe altro. Sono gli avvocati che, avessero un minimo di dignità, dovrebbero rifiutarsi. E quelli d’ufficio son lì apposta a farsi, loro malgrado, carico di casi come questi. Guardate, come ritengo giusta l’assunzione di responsabilità da parte dei magistrati che sbagliano, così dovrebbe valere per gli avvocati. Per assunzione di responsabilità intendo beccarsi una porzione proporzionale della condanna. Avete idea di come sarebbero celeri e giusti i processi?
E circa il principio dell’innocenza fino a sentenza definitiva. E’ un costrutto ragazzi. Non è la verità. Perché allore pure Hitler era innocente. Mica nessuno l’ha mai giudicato con sentenza definitiva, no?

Sono d’accordo sul fatto che gli avvocati dovrebbero avere la dignità di rifiutare la difesa a gente del genere, ma siamo nel campo della pura utopia – i soldi hanno più valore dei valori…
Sull’assunzione di responsabilità dissento.
Waz
chi è senza peccato scagli la prima pietra.
aborro i giudizi sommari
la difesa è un diritto: ascoltiamo almeno le ragioni
attenti ai paragoni roboanti
la cronaca ci ha dato diversi esempi di arresti, carcerazioni preventive e accuse finite nel nulla più assoluto
vorrei vedere se non si trivasse qualcosa per esempio nelle e-mail di chi ha scritto queste cose, o se venisse pubblicato un filmato preso da una telecamera nascosta nella sua camera da letto
cerchiamo di essere uomini, e non quacquaracquà
Caro beppe, le ragioni sono evidenti: i soldi. Non è che la magistratura si muova così, tanto per perdere tempo. Se ha sollevato questo caso ci devono essere fondate motivazioni.
E circa gli arresti, carcerazioni e accuse finite nel nulla. Ce ne sono, certo, ma non tante quanto si creda. E’ che sono state eccellenti. E magari proprio per questo son finite nel nulla.
Del più grande crack finanziario della storia europea – Parmalat – a che punto stiamo? E, cazzo, il crack c’è stato oltre ogni ragionevole dubbio. Nessuno però ha ancora pagato e son passati già cinque anni. Scommettiamo che, se qualcuno pagherà, non pagherà comunque nemmeno un briciolo rispetto al danno?
Mentre, di contro, son certe migliaia le cause che si protraggono alla lunga in cui le vittime faticano ad ottenere giustizia. In Italia è di gran lunga più conveniente essere l’imputato, non la vittima.
E circa il chi è senza peccato: io lo sono. Mai rubato né ucciso nessuno e lo rivendico il diritto di poter scagliare la prima pietra. Ci penserà poi Cristo a giudicarmi. Intanto, qui, a questi li giudico io.
caro domiziano tu sarai anche senza peccato ma non operi persone ammalate di cancro (CANCRO), LE QUALI POI POSSONO PURE MORIRE e se qualquno ha sentito la trasmissione viva voce di radio 24 e ha ascoltato come qualcuno si arrabbiava perchè la regione ha portato i posti convenzionati alla S.Rita da 40 a 300 invece di favorire la sanità pubblica forse si capisce che anche dall’altra parte è un problema di soldi. A proposito, da un articolo che riportava i rimborsi per i 5 pz. per cui i chirurghi sono accusati di omicidio estrapolo le somme ad personam :18 euro. Perchè prima di dare giudizi sommari non si aspetta che la legge faccia il suo giusto corso: da sempre il bicchiere si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto
[...] la ricordate la vicenda della clinica milanese Santa Rita, la <q>clinica degli orrori</q>, dove si facevano interventi chirurgici lesionanti e non necessari per gonfiare i rimborsi e ci [...]