L’ho scoperto ieri, su Radio 24, ascoltando La Zanzara, dove più di un ascoltatore lamentava che il problema non era l’iva al 20% a Sky, ma che il governo, zitto zitto, avesse abolito (retroattivamente) le detrazioni fiscali al 55% per gli interventi di risparmio energetico. Talmente zitto che mentre Veltroni tuonava contro il raddoppio dell’iva per Sky, sull’altra misura, la sinistra ha fatto scena muta.
In sostanza sarà accettato solo un numero limitato di domande, entro un fissato budget di spesa, e secondo l’ordine di presentazione. Il problema della retroattività è che chi avesse già scelto e fatto questi lavori, approfittando dell’agevolazione fiscale, mo’ rischia di pagarseli tutti da sé.
Ciliegina sulla torta è poi il metodo di comunicazione scelto per informare
i cittadini se abbiano o meno ottenuto la detrazione: il silenzio dissenso. E’ bello come, al di là di una razionale standardizzazione, lo Stato muti di volta in volta il valore del silenzio, suo o dei cittadini. E’ il risultato quello che non muta: la condizione a lui più favorevole, ed a noi più sfavorevole.

se pensi poi alla velocità delle PA, capirai bene che il silenzio-dissenso è talmente geniale che chi ci ha pensato meriterebbe il nobel.
di male in peggio
[...] Altrettanti, perlopiù del centro nord e terribilmente incazzati si sono sfogati ieri su Radio 24. [...]