Per fare posto ai segreti che si porta nella tomba, si renderà necessario un sepolcro adeguato: una piramide.
cronaca
Tempismo
Ieri ho mandato il mio curriculum a Unicredit. Oggi Unicredit ha annunciato 4.700 licenziamenti.
Il fallimento dell’Italia
Mentre eravamo tutti assorti ad osservare il disastro della nazionale di calcio ai mondiali, si è consumato il vero fallimento dell’Italia: il referendum di Pomigliano d’Arco dove la Fiat, che da sessant’anni in questo paese fa quel cazzo che gli pare, ha chiesto agli operai, in estrema sintesi, di sacrificare un po’ dei loro diritti in cambio di un lavoro da miseria. Ha vinto il sì, ma un sì disperato e non genuflesso come la dirigenza si aspettava, che se Agnelli fosse vivo te lo immagineresti il suo disgusto con la erre moscia. E allora la Fiat ci ripensa.
Legge Bacchelli sti cazzi
Adesso mi spiegate perché una che ha fatto una valangata di soldi facendo la porca e se li è bruciati tutti, sniffando coca tra le altre, dovrebbe meritare una sovvenzione statale perché prende solo 510 euro al mese di pensione? E tutte le nonnine che il suo successo non se lo sono nemmeno mai sognate? E noi giovani che, lavorando una vita, prenderemo pure meno quando andremo in pensione? Ma vaffanculo.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Scajola neanche il pelo
Seconde dimissioni a seguito di uno scandalo per Clausio Scajola. Chissà se esistono precedenti in Italia o in un altro paese, eccetto forse il Congo.
Ma l’exex Ministro respinge comunque ogni accusa, sostenendo la sua assoluta innocenza e, di fronte alla prova degli assegni ed alle numerose testimonianze concordanti, annuncia la sua fantascientifica tesi difensiva: qualcuno, a sua insaputa, potrebbe aver pagato 900 mila euro per comprargli la casa. L’altra unica opzione, il rapimento alieno, deve essergli stata sconsigliata all’ultimo minuto.
Per il giudizio legale dovremo aspettare. Per quanto riguarda il giudizio morale che a tutti noi è concesso, invece, dico questo. Avrebbe avuto miglior sorte a tacere sulla possibilità che qualcuno gli abbia comprato la casa. Perché una tesi difensiva così ridicola e così offensiva è spiegabile solo in quattro modi: Scajola è colpevole, è stupido, fa il furbetto o è molto mal consigliato. In tutti e quattro i casi, non è persona adeguata a fare il Ministro. E per quanto mi riguarda, non lo è mai stata.
Scandalo Degollago: la Chiesa sapeva. E tacque
Il Vaticano accusa apertamente Padre Marcial Maciel Degollado, fondadotore dei Legionari di Cristo, di pedofilia. Questo fatto in particolare è assolutamente rivelatore dell’assoluto merito che la sempre più pressante opinione pubblica sta avendo nel costringere la Chiesa ad ammettere le proprie colpe. Che, viceversa, avrebbe certamente continuato impunemente a negare.
Lo dimostra il fatto, benedetta memoria dei blog, che tali circostanze erano già documentatamente note dal Vaticano nel 2006, quando la Congregazione per la Dottrina della Fede, sotto approvazione di Ratzinger, rinunciò a processare canonicamente Degollado, riconoscendo comunque con gratitudine il lavoro svolto dai Legionari di Cristo. Il documento italiano è opportunamente sparito, ma resta la traduzione inglese.
L’onorabilità di Scajola
Sono convinto che Claudio Scajola uscirà pulito da questo presunto scandalo. Questo nonostante gli 80 assegni circolari per un importo di 900 mila milioni di euro siano testimoniati da chi ha versato i soldi, dalla banca che li ha emessi, da chi li ha consegnati a Scajola, da chi li ha presi da Scajola e dalla banca in cui sono stati versati.
Solo che sopra questi assegni non c’è scritto Claudio Scajola. Per cui è assolutamente plausibile che Zampolini li abbia persi per strada e le sorelle Papa li abbiano trovati per terra. O anche più probabilmente, che si tratti di un complotto finianocomunista ai danni di questo onorabilissimo Ministro della Repubblica. Non credo sia possibile, ma sarebbe curioso analizzare le impronte digitali su questi assegni. Sono certo non si troverebbe traccia di quelle del Ministro. Ed anche fosse, sarebbe assolutamente plausibile che qualcuno le avesse apposte artificiosamente.
Sono convinto che Claudio Scajola uscirà pulito da questo presunto scandalo perché, in Italia, innocenza o colpevolezza sono dettagli insignificanti, se ti chiami Claudio Scajola. Se invece, tua sfortuna, ti fossi chiamato Mario Rossi, a quest’ora saresti già in galera. Anzi no. No perché a te nessuno avrebbe regalato 900 mila euro.
Avere la coscienza a posto
900 mila euro sistemerebbero la coscienza delle persone più virtuose che conosca. Figurarsi quella di Claudio Scajola. Ammesso ne abbia una.
Pesce d’Aprile Leghista
Pensa domani come ci rimarrà male il Vaticano quando scoprirà che il divieto della Ru486, la pillola del giorno dopo, in Piemonte e Veneto da parte dei neogovernatori leghisti Cota e Zaia è solo uno scherzo. Perché è uno scherzo, vero?
