è irascibile e mordace
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agenzia delle entrate

13:53venerdì2maggio2008
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Occhio a commentare che mi segno l’IP

<p>Sarà perché non ho scheletri nell’armadio – ho dovuto vendere pure quelli per arrivare alla fine del mese – che sono tendenzialmente giustizialista. Mica nel senso tutti in galera, ma quelli che lo meritano sì, cristo. Per cui, da questo punto di vista, circa la pubblicazione online dei redditi degli italiani mi vien da dire e che problema c’è? Figurarsi se possa servire alla criminalità. Quelli già san benissimo chi possono colpire. Casomai, ecco, potresti scoprire che il tuo vicino con la Jaguar è nullatenente, questo sì. E non mi si venga a menarla con il paragone con gli altri paesi. E tutti gli altri paragoni assai più importanti? I costi più alti e gli stipendi più bassi?</p>

<p>Però un motivo per il quale io sia contrario a questa pubblicazione esiste. E’ la legge sulla privacy – e infatti poi è arrivato lo stop del Garante – che, spesso, più che uno strumento di protezione dei cittadini mi pare uno strumento di controllo. Che non ha fermato lo spam, la pubblicità in cassetta, quella telefonica e la moltiplicazione delle telecamere di sorveglianza e ognuno può leggere i miei dati sul whois. Però io non posso oscurare i miei dati (in Italia), per fare una foto ad una piazza dovrei chiedere il permesso a tutti quelli nell’inquadratura, non posso sapere chi ha la residenza a casa mia, nei tabulati telefonici oscurano gli ultimi due numeri delle chiamate che ho fatto io e non si può pubblicare una lista dei pedofili acclarati.</p>

<p>E con tutte queste colossali pippe mi vanno a pubblicare i redditi di tutti gli italiani. Non so, cos’era, voglia di rimarcare la meritata sconfitta elettorale a posteriori?</p>

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12:44venerdì5gennaio2007
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Una scopa nel culo così ti ramazzo la stanza?

Siccome pare che recentemente lo sport in voga sia il tiro al Domiziano, ci si è messa anche l’Agenzia delle Entrate che mi ha comunicato che le dovrei 200 euro più multa perché, ecce evasore!, per il 2004 avrei chiesto un rimborso IRPEF maggiore di quello spettante. Già c’è il fatto che come norma ti prendono più soldi e zitti, per cui se tu non lo sai amen; quanto poi chiedi che ti ridiano quanto ti hanno preso erroneamente, sit and wait.

Nel 2005 compilai il 730 telematicamente, pensando che mi spettassero 100 euro circa. Invece me ne spettavano 549. Però, a quanto pare, la procedura automatica di calcolo me ne ha assegnati, sbagliando lei, 749. Adesso mi chiedono quei 200 euro che mi avrebbero dato in più per sbaglio.

A questo punto sarebbe molto divertente mandare una lettera all’Agenzia per comunicarle che se li vogliono indietro, l’Italia deve presentarmi dichiarazione dei redditi, io controllerò e poi, in due o tre anni, riceveranno il rimborso. Sarebbe, se non fosse che quei 549 euro, poi, non li ho mai richiesti.

Riassumendo: mi stanno multando e chiedendo indietro dei soldi che non mi hanno mai dato senza darmi quelli che mi spettano. Ma se son così bravi a scovare ammanchi che non esistono, com’è che non han visto che quei 549 euro mica me li han mai dati? E com’è che sette pagine per chiedermi soldi che non gli devo e mai neanche una riga per dirmi dei soldi che mi devono?

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