Nel frattempo Daniela Martani è uscita volontariamente
dalla casa del Grande Fratello per difendere il suo diritto al lavoro e quello dei suoi colleghi, sostenendo inoltre di avere subito un’ingiustizia e di aver quindi diritto un risarcimento morale. Smessi i panni della starletta è tornata subito, con convenienza quanto ipocrisia, ad indossare quelli della pasionaria che si riempie la bocca con il termine diritto. E allo scrivente è invece assai chiaro cosa sia l’unica cosa adatta a riempire la bocca della Martani.
Manda pure a dire a Colannino che gli ha rovinato il suo sogno più bello e 8 mila persone non hanno più lavoro per colpa sua. Che vorrebbe essere invitata da Berlusconi – che celerità nell’offrirsi al potere – che casomai è più colpevole di Colannino nell’affaire Alitalia, avendo fatto fallire la prima trattativa con Air France. Che lei non è una hostess, fa la hostess, lei è un’artista. Carla Bruni ha cominciato a cantare a 40 anni no? (E potremmo pure aprire un capitolo sulle fortune di Carla Bruni, a cominciare da quanto abbia contato il suo essere figlia di un ricchissimo industriale).
Io, nel mio piccolo, ho scritto alla compagnia aerea. Se la Martani non viene licenziata in tronco, e ci starebbe pure una richiesta di danni, altro che risarcimento, non prenderò mai più un volo Alitalia.
Cioè 