è irascibile e mordace
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beppe grillo

09:47martedì2dicembre2008
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Contenuti VS Social Networks, Revised Edition

Contenuti VS Social Networks

Versione originale qui.

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20:37martedì11settembre2007
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VI Day

Quale che possa essere il mio o il vostro pensiero circa Beppe Grillo, ritengo assolutamente sottoscrivibile la sua proposta di legge: votazione diretta dei parlamentari – la preferenza insomma; incarico per due legislature al massimo; incandidabilità dei condannati con sentenza definitiva. Perché le liste bloccate sono uno scippo democratico; perché se perdere un pugno di parlamentari di valore – che comunque, lo vediamo, purtroppo non contano un cazzo – è il prezzo da pagare per scaricare la vagonata di mediocri, il saldo è comunque largamento positivo; perché checché ne pensi il caro Luca Sofri l’assunto che lo sconto della pena saldi il “conto” con la società è una questione ideale. Già oggi è prevista l’incandidabilità a diverse cariche pubbliche di enti locali per coloro sui quali grava una condanna definitiva e mi pare che la Corte Costituzionale non abbia avuto nulla da ridire. Riassumendo: è illegale vietare la candidatura di un condannato? No. E’ inelegante? Sempre meno di un condannato che abbia la faccia di bronzo di presentarsi alle elezioni, e tant’è. Perché per ogni Enzo Tortora messo dentro ingiustamente ce ne sono almeno due che la fanno franca. E il saldo sociale, che al di là di tutti i bei discorsi che si fanno è ciò che conta, va a farsi fottere. Perché al di là delle tristi eccezioni il nostro sistema giudiziario è innegabilmente più favorevole a Caino che ad Abele. L’esistenza degli avvocati ne è la prova inconfutabile.

E già che ci sono, alle tre proposte ne aggiungo qualcune, di mio: taglio della metà del numero di parlamentari e del loro stipendio; incompatibilità con qualsiasi altra carica o professione durante il corso del mandato; abolizione del vitalizio trascorsa metà legislatura: il reddito s’andrà ad assommare naturalmente a quello passato e futuro per il computo della pensione, come per tutti gli altri italiani.

E comunque oggi mi girano i coglioni.

Il sabato precedente, l’8 settembre, prestammo giuramento. Un fra era malato e per cui gli riservammo un giuramento in forma privata. Lo facemmo marciare per la camerata agghindato come un guerrigliero arabo. Senza alcun motivo particolare. Ma la beffarda coincidenza mi è sempre rimasta impressa nella mente. Quella mattina ero appena salito in camerata, quando udii un concitare provenire dalla sala tv. Uscii un caporale istruttore: “Hanno attaccato gli Stati Uniti. E’ caduta Babilonia”.

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02:21lunedì18dicembre2006
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La Commissione Macchianera

KGBloggerCaro Gianluca Neri,

ti scrivo questo post aperto per informarti di una questione di eccezionale gravità, che rischia di mettere in giuoco la credibilità di Macchianera e della blogosfera italiana tutta.

Ebbene, con indicibili rischi per l’incolumità della mia propria persona, una fonte confidenziale di chiarissimo profilo professionale mi ha consegnato prove scottanti che dimostrano inequivocabilmente che i voti dei Macchianera Blog Awards 2006 siano stati truccati ad opera di un nutrito manipolo di blogger al soldo del KGB (i cosidetti KGBlogger).

Dal dossier in mio possesso si evince che durante la selezione delle candidature dei MBA e, soprattutto, durante le votazioni, questi blogger comunisti siano riusciti ad intercettare i dati che ti venivano inviati per sostituirli con altri compiacenti per i loro scopi sovversivi ed antidemocratici. In particolar modo sono i voti del blog dell’anno ad essere stati maramaldamente manipolati, per far vincere quel populista – e, non serve nemmeno che lo dica, al soldo del KGB – di Beppe Grillo. Ma per fortuna le mie informazioni, l’ho già detto che mi son costati indicibili rischi?, alfine strappano questo sordido velo rosso e gettano chiara luce sul vero, grande ed unico meritevole assoluto vincitore dei MBA.

E quindi, con la mano sul cuore ed in piedi, inflessibile soldato dell’Occidente nello scontro di civilità, auspicando che tu ponga solerte rimedio a sì tale nefandezza, ti informo che i blogger avevano, ovviamente, eletto quale stella polare della blogosfera italiana, e prossimamente di quella mondiale, Rivoluzione Italiana, il blog di Paolo GuzzantiQualora questo post non dovesse sortire il dovuto effetto sarà evidente che, ancora una volta, il complotto rosso avrà prevalso sulla voce della libertà. Nel qual caso, piangetemi..

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20:52martedì10ottobre2006
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Non al link, non al lettore, né al feed

Questa cosa dell’influenza di un blog mi pare stia assumendo tutti i tratti della discussione sull’etere. Che alla fine finiremo per scoprire che i blog non esistono. Steve Rubel riporta uno studio di Edelman e Technorati sui blog più influenti dell’euroblogsfera, tra cui quella italiana:

  1. Beppe Grillo (blog verticale)
  2. 7 in condotta (fuffa)
  3. Italia SW Recensioni (raccoglitore di fonti)
  4. Blogosfere (nanopublishing)
  5. Roundhouse Kicks (fuffa)
  6. manteblog
  7. Robinik.net (il potere del blogrolling)
  8. Macchianera
  9. iswan (peggio che fuffa)
  10. Daniele Luttazzi (blog verticale)

I dati son dati, ma dipende che dati. Se ne parlava qui tempo fa, ha rispolverato la questione Selvaggia Lucarelli commentando su Daveblog. E’ più importante un blog con 50 link e 5.000 visitatori o 5.000 link e 50 visitatori? Il fatto è che forse, una risposta giusta non esiste. Ci si potrebbe chiedere, come ha fatto Mantellini, perché il blog con 5.000 visitatori abbia solo 50 link. Una risposta immediata potrebbe essere che la maggior parte dei lettori non sono blogger.

Ma andiamo oltre: i 5.000 link possono essere facilmente drogati. Prendi Blogosfere, dove tutti i blog si linkano a vicenda. Che autorità è quella di che si dice da sé di essere il più bello del mondo? E, a proposito, cosa vuole dire Blogosfere alla 4° posizione? Blogosfere non è un blog, è un network di (nano)blog. Perché allora non ci sono Splinder o Iobloggo?

Poi, i 5.000 visitatori. Da quando in qua la quantità è automaticamente sinonimo di qualità? Basti pensare all’esempio per antonomasia, i film dei Vanzina. 7 in condotta e Roundhouse Kicks in confronto sono dei giganti, ma alla fine, stringi stringi, pur sempre di fuffa si tratta. Che apporto danno alla società?

C’è però un aspetto sul quale dobbiamo interrogarci. Siam propri sicuri che sia la ricerca a sbagliarsi? Non è per caso che, invece, siamo noi che non vogliamo vedere la realtà per quella che è? Che nessuno dubita che manteblog sia un blog di qualità (o meglio: Corriere.it sì, visto che non lo cita, a favore di Paolo Attivissimo), ma quanti manteblog ci sono nella blogosfera? Cioè: pesa di più manteblog o i centinaia di migliaia di blog di quindicenni brufolosi o maliziose su MySpace, Live Spaces, duepuntozero o Giovani? E’ un po’ come la secolare querelle sul rapporto tra cultura aristocratica e cultura popolare.

Quello che voglio dire è che più che con Technorati forse dovremmo prendercela con noi stessi: oggi, in Italia, la rivoluzione mediatica mi sembra cosa di pochi. Per la maggior parte delle persone blog è una raccolta di barzellette.

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