A poche ore dal clamoroso strappo con Fini, si mormora che Berlusconi stia meditando un magnanimo perdono: offrire un ministero a Scajola.
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MinTurPop
L’erculeo sforzo per promuovere il turismo in Italia, per il quale è sceso in campo Berlusconi stesso, si risolve in un video dalla risoluzione scadente il cui concetto è fai, anzi impiega, le vacanze in Italia. Plìs.
E’ la stessa degli anni ‘90 che non è mai finita
Berlusconi: Non è una nuova tangentopoli
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Avete vinto, contenti?
Berlusconi detta l’agenda riformistica per i prossimi tre anni: giustizia (cazzi suoi) e presidenzialismo (cazzi suoi). Federalismo e Riforma fiscale non pervenuti. In pratica saranno uguali a questi primi due. Cambieranno giusto le escort.
A pigra corsa verso il baratro
Beh dai. Due anni del più spento governo Berlusconi di sempre ed il risultato delle regionali è che il centrodestra si riconferma ovviamente in Lombardia e Veneto, strappa Campania e Calabria al centrosinistra, è testa a testa in Piemonte e Lazio, ed è attaccato al culo di Vendola in Puglia. Fortuna che l’astensione ha favorito il centrosinistra.
The D’Addario Effect
Silvia Valerio offre la sua presunta verginità ad Ahmadinejad. E senza neanche chiedere un posto di ministro o sottosegretario in cambio.
Pur sempre un miracolo
Non riuscirà nel miracolo di vincere il cancro, ma Berlusconi è comunque riuscito nel miracolo di far incazzare come una iena Filippo Facci.
Si prevedono lanci di pashmine di Dolce & Gabbana
Ecco, adesso non è che ci toccherà pagare la scorta anche a Noemi Letizia, vero?
Ciò che dovreste chiedervi
Gaspare Spatuzza dice che i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano operavano da collegamento tra Cosa Nostra e Berlusconi, attraverso Marcello dell’Utri. Gaspare Spatuzza è un pentito di mafia, ed ha tutto l’interesse a collaborare con lo Stato, per quanto possano essere affidabili i pentiti, ma questa è un’altra storia.
Filippo Graviano, ha seccamente negato di aver mai conosciuto Marcello dell’Utri. Suo fratello Giuseppe ha detto che il suo stato di salute non gli consentiva di rispondere all’interrogatorio. Aperta parentesi: dovrebbe essere realmente in fin di vita per non poter rispondere sì o no ad una semplicissima domanda. Giuseppe Graviano non risulta però essere afflitto da alcuna patologia invalidante. Più semplicemente: si è avvalso della facoltà di non rispondere. Filippo e Giuseppe Graviano non sono pentiti di mafia e non hanno perciò alcun interesse a collaborare con lo Stato.
Ora ascoltate un momento una storiella: un giorno, ad un detenuto di Guantanamo, viene offerta per magia l’opportunità di scegliere se costringere Bush alle dimissioni e macchiare indelebilmente le fondamenta stesse della democrazia americana, con chissà quali ripercussioni a livello internazionale. Secondo voi cosa avrebbe fatto il detenuto di Guantanamo?
Per cui se avete giusto quel minimo di vivacità mentale per cui di fronte ad un punto di domanda tentate di dargli una risposta, anziché chiedervi chi è il coglione che ha disegnato un ciuffo sul punto, questo è ciò che dovreste chiedervi:
Per quale motivo un mafioso, uno che della negazione dello Stato ha fatto la sua ragione di vita, dovrebbe essere onesto tanto per esserlo, non cogliendone alcun beneficio, quando una tanto attesa e facile menzogna, accusare dell’Utri di collusione mafiosa, sarebbe stata il colpo più potente mai inferto nella storia ad uno stato, e specialmente al governo che si vanta pubblicamente di essere quello che più di tutti ha combattuto contro la mafia?
Questo è ciò che dovresti chiedervi. Questo e se non sia quantomeno bizzarro che, di volta in volta, pur con tutte le giustificazioni del caso, dei mafiosi condannati con sentenza definitiva, suscitino sentimenti di eroismo e meraviglia in un Senatore della Repubblica.
Dieci miliardi secondo Epimenide*
La cosa triste del balletto delle cifre che accade a qualsiasi manifestazione che dio manda in terra, nello specifico il No B Day: un milione secondo gli organizzatori, 90 mila secondo la questura non è che una delle due parti stia necessariamente mentendo (sapendo di farlo), ma che, più probabilmente, lo stiano facendo entrambe (sapendo di farlo).
