Più della metà dei blog nel mio feed reader non danno più segni di vita da un anno o più, anche tra quelli storici. Dello stato della blogosfera di Technorati che una volta era un trionfale evento, non ne parla più nessuno ed il report stesso è assai fumoso. E i bei QualsiasiVaccataCamp di una volta? E le classifiche? E i blogroll? E i link? Il miglior aggregatore di blog è indistinguibile da un qualsiasi quotidiano. Il vincitore della BlogFest 2010 sarà Facebook.
blogosfera
Sono sempre gli altri
Il raid fascista ai danni degli immigrati del quartiere Pigneto a Roma era capitanato da uno col tatuaggio di Che Guevera, perché un immigrato aveva rubato il portafoglio ad una sua amica.
Silenzio della blogosfera di sinistra.
L’ex portavoce della Casa Bianca, texano, repubblicano, scrive un libro spiegando come l’amministrazione Bush – Bush stesso alla fine è quello che ne esce meno peggio – abbia mentito alla nazione.
Silenzio della blogosfera di destra.
La sindrome da classifica dilaga #2
Ho appena sentito il dottor House dire che ha un blog.
La sindrome da classifica dilaga
Ho appena sentito Storace, in diretta tv ad AnnoZero, vantarsi che il suo blog abbia superato gli accessi di quello Di Pietro. Chissà se è un dato viziato da template posticciamente ricalcati seminati per la rete.
Mentre il gatto non c’è i topi lavorano
Mentre viene scoperchiato l’ennesimo troiaio, mentre i massimi leader politici fanno gli adolescentic’è un tizio vestito di bianco che parla da solo e manda dei segnali verso il cielo
, mentre Marione Adinolfi le suona duro alla Margherita, mentre la blogosfera italiana è scossa per la misteriosa scomparsa di uno dei suoi più fulgidi astri, zitta zitta, quatta quatta, la maggioranza ha predisposto un ddl di riforma della legge Bossi-Fini sull’immigrazione, che a dipingerla così parrebbe trattarsi di lestofantata. E invece si tratta di una riforma di buonissime speranze:
- Liste di collocamento presso le ambasciate italiane all’estero con valutazione della qualifica professionale e conoscenza della lingua italiana.
- Adeguamento ogni anno dei flussi di immigrazione, dai quali saranno escluse le categorie più richieste come colf e badanti.
- Introduzione dello sponsor: richiesta numerica o nominale anche da parte di privati dietro costituzione di forme di garanzie patrimonali.
- Riforma dei Cpt e diversa destinazione degli immigrati a seconda del loro grado di collaborazione con la giustizia.
Undelurking Day
Prima tutti a cospargersi il capo di cenere ripetendo il mantra dell’autoreferenzialità e poi tutti a fare il trenino dietro ad una cosa che più autoreferenziale non si può come il delurking day. Vergognatevi
Gli ombelichi del mondo
Secondo quello sborone di Bernard-Henri Lévy il 2006, tra le altre cose,
è stato l’anno dei blog. Cioè di un planetario guardarsi l’ombelico.
Ok. Però ora basta. Sarà pur vero che quando spunta una nuova classifica gli animi si infiammino, ma accade di quando in quando. A me risulta che, al contrario, la maggior parte del tempo i blogger si facciano i cazzi degli altri.
D’accordo, il mio è un punto di vista parziale: leggo solo blog interessanti; e probabilmente è vero che la maggior parte siano blog di quindicenni che parlano solo di canne e figa. Ma per quanto mi riguarda si chiamano blog, ma sono altro. O, volendo, viceversa. Insomma, molti saran solo tecnica. Ma altri son spirito. Anzi: filosofia. Quella che i so called filosofi d’oggi non san più fare. Che poi se c’è uno che s’imbroda del suo ombelico è proprio il signor Lévy.
E per concludere. Stavolta passi, ma la prossima non si permetta: solo i blogger possono autoreferenzialmente darsi degli autoreferenziali.
La Commissione Macchianera
Caro Gianluca Neri,
ti scrivo questo post aperto per informarti di una questione di eccezionale gravità, che rischia di mettere in giuoco la credibilità di Macchianera e della blogosfera italiana tutta.
Ebbene, con indicibili rischi per l’incolumità della mia propria persona, una fonte confidenziale di chiarissimo profilo professionale mi ha consegnato prove scottanti che dimostrano inequivocabilmente che i voti dei Macchianera Blog Awards 2006 siano stati truccati ad opera di un nutrito manipolo di blogger al soldo del KGB (i cosidetti KGBlogger).
Dal dossier in mio possesso si evince che durante la selezione delle candidature dei MBA e, soprattutto, durante le votazioni, questi blogger comunisti siano riusciti ad intercettare i dati che ti venivano inviati per sostituirli con altri compiacenti per i loro scopi sovversivi ed antidemocratici. In particolar modo sono i voti del blog dell’anno ad essere stati maramaldamente manipolati, per far vincere quel populista – e, non serve nemmeno che lo dica, al soldo del KGB – di Beppe Grillo. Ma per fortuna le mie informazioni, l’ho già detto che mi son costati indicibili rischi?, alfine strappano questo sordido velo rosso e gettano chiara luce sul vero, grande ed unico meritevole assoluto vincitore dei MBA.
E quindi, con la mano sul cuore ed in piedi, inflessibile soldato dell’Occidente nello scontro di civilità, auspicando che tu ponga solerte rimedio a sì tale nefandezza, ti informo che i blogger avevano, ovviamente, eletto quale stella polare della blogosfera italiana, e prossimamente di quella mondiale, Rivoluzione Italiana, il blog di Paolo Guzzanti
La mappa della blogosfera italiana
Ci pensavo da un po’. E finalmente qualcuno l’ha fatta. Ludo offre online le immagini
L’impianto è il medesimo, ma la mappa dovrebbe essere ovviamente online e, soprattutto, pesata e navigabile. Anzitutto più link in entrata, più grande il nome del blog, in un nodo di proporzionate dimensioni, ed eventualmente un colore più vivace; passando sul blog, aprirsi una scheda con il profilo e il link all’ultimo post; clliccando, aprire una nuova pagina del browser al blog e, nel contempo, la mappa riposizionarsi avendo lo stesso al centro. A voler essere davvero fighi poi, produrre un avviso sonoro quando un blog viene aggiornato, e far blinkare il nodo, con una finestrina che indichi il titolo del post e l’excerpt. E, non serve nemmeno lo dica, un bel feed rss del tutto.






