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01:21giovedì7dicembre2006
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E gli avvoltoi sulle case, sopra la città, senza pietà

Bologna, Ospedale Maggiore. Dentro c’è una farmacia che però non vende farmaci. Uno straccio di bar ed una striminzita edicola che alle sette e mezzo chiudono. Fuori c’è un parcheggio. A pagamento. E gente che lucra sul tuo dolore, sostando a darti superflue indicazioni di parcheggio chiedendoti soldi. Intorno solo parcheggi ad ore. Ed in una settimana, da mezzogiorno a mezzanotte, non ho ancora visto un medico. Se questo è il Maggiore, chissà il Minore. Ti espiantano gli organi che sei ancora vivo?

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19:31venerdì11novembre2005
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Trenislam

Ci trovo qualcosa di orwelliano nel fatto che il monopolista Trenitalia si faccia pubblicità. Certo apprezzo l’autoironia degli spot con Tognazzi, Marcorè e Rocca, ma non per questi scegliamo di usare Trenitalia. Scegliamo di usare Trenitalia solo perché a Trenitalia non esiste alternativa. Ci fosse Trenislam la userei per non del tutto infantile ripicca.

Anche perché con i soldi che Trenitalia ha inutilmente sborsato, pardon, con i soldi che abbiamo inutilmente sborsato (Trenitalia SpA è controllata da Ferrovie dello Stata SpA è controllata dal Ministero dell’Economia) io avrei piuttosto utilmente pagato un controllore per la tratta Verona – Bologna (mica Cecina – Rosignano, con tutto il rispetto), per fare un esempio a me noto, cosicché non si debbano regolarmente chiudere due carrozze causa mancanza di personale e soprassedere al controllo biglietti poiché a parte il macchinista, probabilmente assunto con contratto interinale, sul convoglio ci sta solo un’altra persona che quindi deve restare nella locomotiva a fare da capo treno.

Se Ruini può sollecitare gli italiani a non andare a votare e nessuno gli fa un cazzo non per questo io mi permetterei mai di sollecitarvi a non pagare il biglietto sulla suddetta tratta. Mi limito, neutramente, ad informarvi del fatto che il controllore passerà sì e no una volta al mese e che quindi se voi, in linea puramente teorica, non faceste mai il biglietto, per quanto vi possa beccare tutte le rade volte che controlla, ne trarreste comunque un guadagno dovuto alla mancata spesa per l’acquisto dello stesso, cosa che io pubblicamente condanno senza se e senza ma, potendo dimostrare a riprova della mia più cristallina onestà innumerevoli biglietti correttamente obliterati di prima classe, pur decidendo di viaggiare in piedi nelle anticamere degli scompartimenti per evitare, mosso da profondo spirito civico, di ledere con il mio peso privato il bene pubblico del sedile.

La mia statura morale mi preserva anche dalla lestofanza che all’uomo comune muoverebbe il fatto che da cellulare il servizio informazioni di Trenitalia costa 15 centesimi di scatto alla risposta e 1,26 euro al minuto, pagando ovviamente anche il tempo di attesa per il leggendario Primo Operatore Disponibile che ho sperimentato essere, tutte le volte che ho avuto reale ed urgente necessità di chiamare, di tre minuti. Dico almeno tre minuti, perché a quel punto ho riattaccato non tenendoci a seccarmi tutto il credito.

Che altrimenti non mi rimanevano soldi per chiamare Casalinghe Disperatamente Vogliose, un telefono erotico che costa molto meno e ti lascia assai più soddisfatto, invero.

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