Il governo ha siglato un protocollo d’intesa coi camionisti per cui, oltre ad una serie di incentivi, è fissata una scala mobile tra il costo del gasolio e quello delle merci trasportate. Tradotto: il costo sarà scaricato sull’aumento dei prezzi al consumo. Pardon, su un ulteriore aumento, visto che già i prezzi son schizzati per via dell’impennata del greggio. Oltretutto si scrive scala mobile, ma si sottintende verso l’alto. Che voi l’avete mai visto un sostanzioso calo dei prezzi da che mondo è mondo? Sì, quando uno Stato fallisce.
Perché funziona così: lungi dal rappresentare il valore di uno scambio equo, i prezzi vengono spinti in alto finché è possibile. Certo, nessuno si mette a vendere le zucchine a 20 euro al chilo, ma solo perché nessuno le comprerebbe. Ma se la marchiassero Dolce & Gabbana son certo che qualche fighetta se le comprerebbe, vi lascio immaginare per cosa.
I prezzi salgono solo fino al prezzo a cui una parte sufficiente dei consumatori continua a comprare. Quando si supera la soglia e i consumi calano, calano i prezzi? No. Raggiunta la soglia gli esercenti vanno a piangere dal governo a chiedere sgravi, protezioni e aiuti per tirare ancora un po’ avanti. Solo se proprio non cavano un ragno dal buco, i prezzi, con calma, scendono. Se nel frattempo qualche consumatore è saltato chi se ne fotte. L’importante è che il consumismo, nel suo insieme, sopravviva.
Il sottosegretario Giachino, responsabile della trattativa, dice contento parafrasando l’avvocato Agnelli che quello che va bene per i trasporti va bene per l’Italia
. Ecco, questa va un bel po’ analizzata:
- L’avvocato Agnelli si interessava di trasporti perché faceva macchine. O, con rigore storico, perché ha ereditato un’azienda che faceva macchine mentre lui andava in giro a fottere. Non si nutre alcun dubbio qui che se avesse fatto bombe avrebbe detto che la guerra era una buona cosa per l’Italia. O, ancora con rigore storico, non bombe, ma le mine sì che le ha fatte, acquistando nel 1984 la Valsella.
- Più sinceramente la suddetta avrebbe dovuto essere
quello che va bene per i trasporti che faccio io va bene per me e quindi deve andare bene per l’Italia
. Perché in verità all’Italia avrebbe fatto meglio più trasporto su rotaia che su gomma. Ma Agnelli produceva camion, mica treni. Altrimenti saremmo stati la nazione più ferrata al mondo.
