pensa che SpongeBob sia geniale
Post che trattano di

camionisti

16:04giovedì26giugno2008
PREV »

Quello che va bene per i trasporti va bene per l’Italia (e se no cazzi suoi)

Il governo ha siglato un protocollo d’intesa coi camionisti per cui, oltre ad una serie di incentivi, è fissata una scala mobile tra il costo del gasolio e quello delle merci trasportate. Tradotto: il costo sarà scaricato sull’aumento dei prezzi al consumo. Pardon, su un ulteriore aumento, visto che già i prezzi son schizzati per via dell’impennata del greggio. Oltretutto si scrive scala mobile, ma si sottintende verso l’alto. Che voi l’avete mai visto un sostanzioso calo dei prezzi da che mondo è mondo? Sì, quando uno Stato fallisce.

Perché funziona così: lungi dal rappresentare il valore di uno scambio equo, i prezzi vengono spinti in alto finché è possibile. Certo, nessuno si mette a vendere le zucchine a 20 euro al chilo, ma solo perché nessuno le comprerebbe. Ma se la marchiassero Dolce & Gabbana son certo che qualche fighetta se le comprerebbe, vi lascio immaginare per cosa.

I prezzi salgono solo fino al prezzo a cui una parte sufficiente dei consumatori continua a comprare. Quando si supera la soglia e i consumi calano, calano i prezzi? No. Raggiunta la soglia gli esercenti vanno a piangere dal governo a chiedere sgravi, protezioni e aiuti per tirare ancora un po’ avanti. Solo se proprio non cavano un ragno dal buco, i prezzi, con calma, scendono. Se nel frattempo qualche consumatore è saltato chi se ne fotte. L’importante è che il consumismo, nel suo insieme, sopravviva.

Il sottosegretario Giachino, responsabile della trattativa, dice contento parafrasando l’avvocato Agnelli che quello che va bene per i trasporti va bene per l’Italia. Ecco, questa va un bel po’ analizzata:

  • L’avvocato Agnelli si interessava di trasporti perché faceva macchine. O, con rigore storico, perché ha ereditato un’azienda che faceva macchine mentre lui andava in giro a fottere. Non si nutre alcun dubbio qui che se avesse fatto bombe avrebbe detto che la guerra era una buona cosa per l’Italia. O, ancora con rigore storico, non bombe, ma le mine sì che le ha fatte, acquistando nel 1984 la Valsella.
  • Più sinceramente la suddetta avrebbe dovuto essere quello che va bene per i trasporti che faccio io va bene per me e quindi deve andare bene per l’Italia. Perché in verità all’Italia avrebbe fatto meglio più trasporto su rotaia che su gomma. Ma Agnelli produceva camion, mica treni. Altrimenti saremmo stati la nazione più ferrata al mondo.
« NEXT
23:11venerdì14dicembre2007
PREV »

Lo sciopero del portafoglio

Vedete qual’è il problema a dargli corda? Prima i taxisti, poi i camionisti, mo’ Alitalia:

Pronti a reazione durissima senza garanzie per tutto il settore.

Qua basta che quattro coglioni si sveglino con la luna storta e bloccano il paese. Ma i veri coglioni siamo noi, che ce la mettiamo sempre via. Oh, ma lo facessimo noi un giorno un bello sciopero? Costa 10? E io te ne do 5.

« NEXT
20:54martedì11dicembre2007
PREV »

Sullo sciopero dei camionisti

Sullo sciopero dei camionisti:

  1. Il traffico su gomma rispetto a quello su rotaia è troppo (ringraziate Agnelli, che doveva vendere camion) per cui anziché stanziare misure a favore dei camionisti bisognerebbe piuttosto pensare ad un piano industriale di conversione.
  2. Quale che siano i motivi non si blocca un paese così. Mi piacerebbe davvero sapere che accadrebbe se ora qualcuno morisse per via delle ambulanze rimaste senza benzina.
  3. I cambionisti hanno chiesto misure per 575 milioni di euro contro i 195 offerti. Ebbene, il solo primo giorno di sciopero avrebbe causato danni pari a 200 milioni di euro per il settore agroalimentare e 300 per quello logistico, senza contare – non la contano mai – la rottura di palle per noi cittadini, per cui qualsiasi ipotetico credito è già stato bruciato. Altro che dar soldi, fossi al governo chiederi i danni.
  4. Quarto: il governo ha precettato i camionisti a partire dalla mezzanotte. I camionisti hanno già annunciato che si ribelleranno. Bene, a questo punto bisognerebbe agire in maniera democratica, come si farebbe con un gruppo insurrezionalista che minacci la sicurezza del paese: schierare l’esercito e sparare contro i camion che non si rimettano in moto.

Fratelli d'Italia 5.0 © 2003 - 2008 by Domiziano Galia.