ha visto la luce. E quindi l'ha spenta
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dico

17:27domenica13maggio2007
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Hypocrisy Day After

Niente bandiere di partito, solo un mare di palloncini colorati che, all’altezza della Scala Santa reggono su in alto una scritta bianca enorme: Dico Mai

Una volta mi ha detto simpaticamente che lui ama talmente la famiglia da averne due.

Mastella a proposito di BerlusconiE visto che sappiamo quanto gli piacciono le donne uno si trae le sue conclusioni..

I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile: non si può essere allo stesso tempo cattolici, riguardosi della dottrina della Chiesa, e stare invece con chi è frontalmente dall’altra parte.

Silvio Berlusconi.

Uno che avesse letto una volta il Vangelo, ma che DiCo, fosse andato una volta in vita sua in Chiesa, non potrebbe non aver colto, al contrario, le profonde attinenze tra la Parola di Cristo e gli ideali della sinistra. Già solo il fatto che una celebra la “Comunione” l’altra il “Comunismo”. Entrambe sono fondate su due filosofie inclusive (tutti fratelli, tutti compagni), all’esatto contrario della destra, che è fondata su una filosofia esclusiva (onore al merito). Negare ciò significa, alternativamente, essere stupidi, essere ipocriti o essere menzogneri. Poi, certamente il comunismo storico ha contrastato la Chiesa. Ma più per concorrenza che contrapposizione. E qui, certo, non si difende quel che è stato il comunismo storico. D’altro canto, la Chiesa, particolarmente ai suoi vertici, è da lungo tempo cosa estremamente diversa da ciò che è stato il messaggio Cristo.

Ma poi, che lo DiCo a fare? Se siete intelligenti già lo sapete di vostro. Se invece siete così stupidi, non è certo leggendo questo blog che diventere più intelligenti. Qui non si fanno miracoli. Ancora.

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15:27sabato12maggio2007
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Hypocrisy Day

C’è questa folla che oggi si raduna in piazza S. Giovanni a Roma per il so-called “Family Day”. Anzitutto intendiamoci. Questa è una manifestazione di opposizione non di proposizione. In cinquant’anni non se n’è mai sentita l’esigenza, neppure negli anni recenti, quando è diventato sempre più difficile metter su famiglia per le giovani coppie. Ma appena un governo propone una legge a favore delle coppie conviventi, bam, ecco scendere in campo i crociati della famiglia.

V’è poi un’evidente questione di malafede. Costoro si professano difensori della famiglia, ma dovrebbero dichiararsi, coerentemente, difensori del matrimonio. Perché a casa mia papà, mamma, fratelli, sorelle (ma anche zii, nonni e nipoti) son famiglia, che papà e mamma siano sposati o meno. O volete davvero darmi ad intendere che un bambino i cui genitori non siano sposati non sia autorizzato ad usare il termine famiglia? Cos’è, un marchio registrato?

C’è poi la questione principale. Che è che, dal punto di vista concettuale, la famiglia è la cosa che meno di qualunque altra al mondo ha bisogno di una qualsivoglia manifestazione. E’ più importante il giorno della barbabietola per dire. Per concettuale intendo l’idea astratta che la “famiglia” vada tutelata, non la questione pratica, i problemi di tutti i giorni insomma, che quelli ce li han pure i papà e le mamme non sposati. E ciò dimostra inequivobilmente che il Family Day è manifestazione del primo tipo, sennò sarebbe stata aperta ai conviventi e non contro.

E’ la meno importante del mondo perché, concettualmente, a fare una famiglia non ci vuole un cazzo. Anzi, scusate, è il contrario: basta giusto solo un cazzo. Pigli e figli. Eccola qua, la famiglia. E la cosa più facile del mondo. Lo Stato ti obbliga a studiare e poi a fare un esame, per guidare devi fare un esame, per adottare un bambino devi fare un esame. Figliare, invece, che è l’atto più divino tra tutti quelli che una persona possa compiere, quello, lo posson fare tutti. Pure i figli di puttana. Lo Stato, casomai, interviene a posteriori, quando i figli son già stati stuprati o venduti.

Ecco questo sarebbe un bel tema per un Family Day: è giusto che tutti abbiano il diritto di poter fare una famiglia? Un tema devastante, lo so. Ma coraggioso, almeno. Anche perché solleverebbe il non piccolo problema del chi decide chi possa o no? Lo Stato, ovviamente. (Scordatevi il Vaticano: fa nazione a sé). Mi rendo perfettamente conto, io stesso, dell’immagine estremamente comunista dell’idea. Però, in tal senso, uno Stato non può permettersi l’ipocrisia che, appunto, se il bambino te lo fai da solo nessun problema, se lo vuoi adottare ti esaminano pure il buco del culo. Il valore morale di una persona – che è la ragione dell’esame per gli adottanti – non è correlato al suo grado di fertilità.

Per cui o figli per tutti, e se figli allora anche patente e lavoro, oppure esami per tutti. Anche per gli sposati che stan cantando in piazza con la chitarra in mano.

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13:42martedì8maggio2007
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Generazione U

Non possiamo continuare questo balletto degli equivoci, il Partito democratico deve darsi una linea, principalmente in materia di famiglia e questa linea non può che essere la più vicina possibile, anche in termine di risorse impiegate, ai bisogni della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio, sull’impegno assunto in forma stabile di fronte alla società.

U come Udeur, beninteso.

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20:39sabato31marzo2007
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Bagnasco coglione

Se poi qualcuno si lamenta posso sempre dire che è stato

Male riportato il mio pensiero: titolazioni e sintesi sommarie che risultano parziali e fuorvianti.

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18:23giovedì29marzo2007
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Alle parole della Chiesa i fedeli obbediscono*

Dice Bobba. Fortuna che Bagnasco non ha chiesto di mettere al rogo froci e puttane – nel senso di donne, in generale. Non si può più fare deve avergli detto qualcuno.

Bagnasco dice che i Dico sono inaccettabili ed è dovere morale votare contro. Io dico pensateci, possono essere una buona cosa. Per quale motivo un cattolico dovrebbe ascoltare Bagnasco e non me?

Ma che cazzo dici, lui è cardinale, te no. Ah, giusto. E chi l’ha fatto cardinale? (A) Il Papa. E chi l’ha fatto Papa? I cardinali. E chi li ha fatti cardinali? Il Papa. E chi l’ha fatto Papa? I cardinali. E chi li ha fatti cardinali? Il Papa. E chi l’ha fatto Papa? I cardinali. E chi li ha fatti cardinali? Il Papa. E chi l’ha fatto Papa? I cardinali. E chi li ha fatti cardinali? (VAI AL PUNTO A)

E la chiamano Chiesa Universale.

*battendo il tacco e il braccio levando.

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11:09giovedì1marzo2007
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I politici di cui abbiamo bisogno

Paola PelinoUn imprenditore non si chiede mai a chi arriva il suo prodotto.

Paola Pelino, Forza Italia, contraria ai matrimoni omossessuali, la cui azienda di famiglia vende i Gay Bride, confetti per i matrimoni omosessuali. Fortuna son solo confetti e non armi atomiche. Ce n’è da mandare due in Pakistan. E’ per una cosa didattica, c’è ’sta Al-Qaqualcosa che deve fare una dimostrazione.

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14:23venerdì16febbraio2007
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Non ci sono più i troll di una volta

Pierferdinando Casini commenta su Libero Blog.

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12:36martedì13febbraio2007
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Dio, patria, famiglia

Oltre ai contenuti, fa discutere anche il fatto stesso del continuo metter becco del Papa, formerly un capo di Stato straniero, negli affari italiani. Ironico, peraltro, che su questo aspetto si sia noi blogger a battere molto, noi che del metter becco siamo maestri. A guardarla da questo punto di vista il Papa non sarebbe altro che un blogger senza blog – anche se qualcuno lo figurerebbe più precisamente come un troll tra i commenti; per cui, di converso, noi siam Papi senza papati?

Arrestati 15 br. Le parole più toccanti, proprio da uno dei potenziali bersagli, Pietro Ichino. Uno che, perlomeno negli ultimi anni, non fa che portare avanti una campagna di apertura del mondo del pubblico impiego basata sulla meritocrazia che, per come la vedo io, dovrebbe essere cavallo di battaglia proprio dalla sinistra.

Ma come diventi brigatista? Secondo Suzukimaruti, uno che i centri sociali li ha conosciuti, è perché ridi poco. Non ridete. E’ vero. Anche il mio analista lo diceva: tu non sei diventato un delinquente solo perché sei un pagliaccio. Ma, a mio avviso, il vero motivo è il secondo, quello solo all’apparenza cazzaro:

Se di nome fai Amarilli, non puoi che odiare il mondo e avercela con tutti. E chi te l’ha mai messo quel nome?

Il ‘68 e tutto il resto a seguire non sono stati che una riproposizione su larga scala del conflito figli – genitori. Se dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, a monte di un delinquente c’è sempre una famiglia del cazzo. Ecco, magari non proprio sempre: ognuno è portatore di una propria singolare unicità, per cui potresti essere pecora nera – o anima candida – di tuo. E’ come le Dufour: non basta, ma aiuta. E il discorso si va a risaldare a quello delle risa: se uno sta bene, di fare il terrorista non gli passa neanche per l’anticamera del cervello.

E veniamo a ste benedette famiglie. Dice il Papa:

Nessuna legge degli uomini può sovvertire quella del Creatore senza ferire la società nel suo fondamento basilare.

A parte che non mi pare che, nonostante stia nei dettagli, Dio sia mai entrato nei dettagli della forma giuridica della famiglia. O che forse Benedetto XVI sia in possesso di una copia della Bibbia con delle parti ignote al resto del mondo? Tipo quella ove la prima compagna di Adamo non fu Eva, ma Lilith? Niente da dichiarare in proposito?

Comunque, sia quel che sia: visto che duemila anni di principi morali e famiglia tradizionale non hanno impedito lo scatenarsi di due guerre mondiali, cosa volete possa mai fare di peggio una cosa dal nome buffo come Dico? Ma se volete possiamo accordarci per un profilo ancora più basso: Cocodi?

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21:21lunedì12febbraio2007
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E ora che cazzo scrivo DiCo?

C’è chi meglio che niente e chi meglio niente. Per come la vedo io: c’è la salute, c’è la casa, c’è il lavoro, c’è la pensione, c’è la successione. Che volete di più? L’adozione? Ah, già. E’ che non si può avere capra e cavoli. Cioè gay e figli. Non certo al primo giro. Non certo in Italia. Peraltro, non son così sicuro sarebbe giusto anche all’ultimo.

Per quanto riguarda poi chi ne ha male a dire, vi rimando a chi ne ha scritto che meglio non si poteva.

Infine, seppur sia la cosa meno importante: secondo me son pure convinti forte che DiCo sia un nome fico.

Fratelli d'Italia 5.0 © 2003 - 2008 by Domiziano Galia.