non distingue il notariato dalla mafia
Post che trattano di

fisco

19:06giovedì14gennaio2010
PREV »

Riformare l’Italia

Riformare l’Italia non significa impossibili tagli alle imposte annunciati e smentiti nell’arco cristologico di tre giorni. Men che meno riforme della giustizia che interessano una sola persona, ma cui beneficeranno solo e tutti i delinquenti. Una riforma menzoniera sin nel nome: non si tratta abbreviare i processi; si tratta di abbreviare la prescrizione. L’effetto sarà quello di ammazzarli, i processi.

Riformare l’Italia significa piuttosto cominciare dalle piccole grandi iniquità. Significa che rinnovare la patente, che comporta cinque minuti di visita farsa di un medico, che costa 20 euro netti, finisce per costarne 100 tra bolli, imposte e chissà che altro.

« NEXT
13:53venerdì2maggio2008
PREV »

Occhio a commentare che mi segno l’IP

<p>Sarà perché non ho scheletri nell’armadio – ho dovuto vendere pure quelli per arrivare alla fine del mese – che sono tendenzialmente giustizialista. Mica nel senso tutti in galera, ma quelli che lo meritano sì, cristo. Per cui, da questo punto di vista, circa la pubblicazione online dei redditi degli italiani mi vien da dire e che problema c’è? Figurarsi se possa servire alla criminalità. Quelli già san benissimo chi possono colpire. Casomai, ecco, potresti scoprire che il tuo vicino con la Jaguar è nullatenente, questo sì. E non mi si venga a menarla con il paragone con gli altri paesi. E tutti gli altri paragoni assai più importanti? I costi più alti e gli stipendi più bassi?</p>

<p>Però un motivo per il quale io sia contrario a questa pubblicazione esiste. E’ la legge sulla privacy – e infatti poi è arrivato lo stop del Garante – che, spesso, più che uno strumento di protezione dei cittadini mi pare uno strumento di controllo. Che non ha fermato lo spam, la pubblicità in cassetta, quella telefonica e la moltiplicazione delle telecamere di sorveglianza e ognuno può leggere i miei dati sul whois. Però io non posso oscurare i miei dati (in Italia), per fare una foto ad una piazza dovrei chiedere il permesso a tutti quelli nell’inquadratura, non posso sapere chi ha la residenza a casa mia, nei tabulati telefonici oscurano gli ultimi due numeri delle chiamate che ho fatto io e non si può pubblicare una lista dei pedofili acclarati.</p>

<p>E con tutte queste colossali pippe mi vanno a pubblicare i redditi di tutti gli italiani. Non so, cos’era, voglia di rimarcare la meritata sconfitta elettorale a posteriori?</p>

« NEXT
16:58giovedì28febbraio2008
PREV »

Le tasse non saranno bellissime, ma gli evasori sono peggio

Mentre attendiamo di conoscere i nomi dei 150 evasori italiani con conti nel Liechtenstein vorrei farvi riflettere su alcune cose.

  1. La tassazione italiana è troppo alta, vero. Anche l’evasione però. Vogliam far 1 – 1? Ok. Solo che, per quanto poco simpatiche, le tasse sono legali, evaderle no.
  2. Non vorrete venirmi a dire che evadere migliaia o milioni di euro sia una questione di sopravvivenza vero? Che coi quei guadagni hai solo di che baciarti i gomiti.
  3. E poi perché all’evasore beccato ad evadere mille euro – questa sì potrebbe essere evasione sopravvivenziale o di distrazione – ne chiediamo indietro una volta e un quarto, a quello beccato ad evadere un milione ne chiediamo indietro un quarto?
  4. E poi la questione è più ampia del solo discorso tasse. Che mi spiace che Lapo Elkann debba pagare il 43% di tasse sull’ultimo scaglione. Però parliamoci schiettamente, Lapo Elkann non ha nessun merito d’avere il reddito che ha se non quello di essere il nipote di. Che anche le esperienze che ha fatto le ha fatte grazie a ciò. Guardate che non siamo mica tanto lontani dal concetto medievale di nobiltà di sangue. Insomma, non si può valutare il merito se non si parte tutti alla pari. L’eredità è un concetto antimeritocratico punto e basta.
  5. Ma se volete le possiamo abolire le tasse. Del tutto. Poi però ognuno si paga di tasca sua l’istruzione e la sanità eh. E già che ci siamo potremmo fissare una soglia di censo per il diritto al voto.
  6. Ma è ancora possibile tollerare i paradisi fiscali? Quelli in piena Europa, soprattutto? Per carità, ogni stato sia libero di regolarsi come gli pare. Montecarlo, il Liechtenstein, San Marino – e guardate che non è mica un caso che siano tutti buchi di culo – si regolano con una "frontiera fiscale": se non sei abbastanza ricco non entri. E però allora, liberi loro, liberi noi. Una bella norma a livello europeo, che a quello nazionale temo non si possa, che vieti negli stati membri qualsiasi attività commerciale di chi abbia la residenza in un paradiso fiscale. Eh cazzo, vedete poi come nel giro di quattro e quattr’otto si mettono tutti in riga.
  7. Negli Stati Uniti, the land of the freedom che Berlusconi ama con tanto, se ti beccano a fare il furbetto ti sfondano il culo. Jeffrey Skilling, ex CEO della Enron, s’è beccato 25 anni di carcere per il fallimento dell’azienda. Qui non se li becca neanche un pluripedofilo assassino.
« NEXT
12:44venerdì5gennaio2007
PREV »

Una scopa nel culo così ti ramazzo la stanza?

Siccome pare che recentemente lo sport in voga sia il tiro al Domiziano, ci si è messa anche l’Agenzia delle Entrate che mi ha comunicato che le dovrei 200 euro più multa perché, ecce evasore!, per il 2004 avrei chiesto un rimborso IRPEF maggiore di quello spettante. Già c’è il fatto che come norma ti prendono più soldi e zitti, per cui se tu non lo sai amen; quanto poi chiedi che ti ridiano quanto ti hanno preso erroneamente, sit and wait.

Nel 2005 compilai il 730 telematicamente, pensando che mi spettassero 100 euro circa. Invece me ne spettavano 549. Però, a quanto pare, la procedura automatica di calcolo me ne ha assegnati, sbagliando lei, 749. Adesso mi chiedono quei 200 euro che mi avrebbero dato in più per sbaglio.

A questo punto sarebbe molto divertente mandare una lettera all’Agenzia per comunicarle che se li vogliono indietro, l’Italia deve presentarmi dichiarazione dei redditi, io controllerò e poi, in due o tre anni, riceveranno il rimborso. Sarebbe, se non fosse che quei 549 euro, poi, non li ho mai richiesti.

Riassumendo: mi stanno multando e chiedendo indietro dei soldi che non mi hanno mai dato senza darmi quelli che mi spettano. Ma se son così bravi a scovare ammanchi che non esistono, com’è che non han visto che quei 549 euro mica me li han mai dati? E com’è che sette pagine per chiedermi soldi che non gli devo e mai neanche una riga per dirmi dei soldi che mi devono?

Fratelli d'Italia 5.0 © 2003 - 2008 by Domiziano Galia.