Mentre Google rende noto al mondo intero la stretta autoritaria (o al meno peggio, la follia legislativa) nei confronti del web in Italia, la Cina ci supera chiedendo una foto segnaletica a chi voglia aprire un sito web.
Ma sono sicuro che appena i nostri governanti se ne accorgeranno saranno ben lieti di adottare l’avanzato standard cinese, anche lì mellifluamente travestito da lotta alla pornografia. Visti i precedenti, non mi stupirei se lo facessero in blocco, pretendendo anche la traduzione in cinese del nome del sito.
Berlusconi candida una 