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15:59lunedì21dicembre2009
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Già che c’eravamo potevamo reintrodurre la pena di morte

Chi istiga a commettere delitti contro la vita e l’incolumità delle persone o ne fa apologia, sarà punito con la reclusione da tre a dodici anni. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica (internet e social network), la pena è aumentata.

Sorvolando sul fatto che l’istigazione a delinquere è reato già previsto e punito da uno a cinque anni, il disegno di legge del senatore Lauro ci pone all’avanguardia nella lotta alla criminalità. Quel “la pena è aumentata” sarà applicata d’ufficio, visto che nessuno è tanto scemo da fare istigazione su un giornale e voglio vederlo un processo ad uno che abbia detto al bar che si augura la morte di tizio, senza nasconderci, peraltro, che è proprio il mezzo telematico che volevano colpire. Poi ci sarebbe da ricordare che i gruppi di istigazione sono nati a conseguenza del gesto e non a suo fondamento. Ed infine, se ci sarebbe stata la stessa interessata solerzia se il bersaglio fosse stato uno dell’altra parte politica.

Ma tant’è, se dovesse essere approvato, l’augurarsi la morte di qualcuno sarà di colpo promosso a reato meno grave solo di sequestri, rapine a mano armata (non le semplici), omicidi (non colposi) e stragi, scavalcando la violenza sessuale anche su minori di anni 14 e, manco a dirlo, l’associazione mafiosa e qualsiasi reato a scopo di lucro.

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20:56lunedì19ottobre2009
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Banda larga per tutti. Tutti?

Dotare tutti gli italiani di connessione internet a 2 mega, come ha fanfarosamente annunciato Brunetta, è una cazzata. E’ una cazzata perché a chi ha già l’adsl non servirà, visto che tutte le offerte partono dagli 8 mega in su, ad un prezzo abbastanza abbordabile. A chi non ce l’ha, non servirà, perché se non se l’è fatto fin’ora vuol dire che non gli serve. Per dire: ai nonni, è inutile dargli l’adsl se prima non gli spieghi come usare un pc. Magari potrebbe servire a quelli che abitano in culo ai monti. Però, dopo la privatizzazione della Telecom, non può essere certo essere lo Stato a rimettersi a cablare. E allora? Pagherà Telecom – che certo non lo farà a prezzo di costo – per farlo? E perché Telecom e non Fastweb o Tiscali o Wind? Ma allora non sarà certo “per tutti”, visto che tanti ce l’hanno già e sono comunque già raggiunti dai provider, per cui nessuna spesa per lo Stato. Oppure, per chi ha già la connessione, lo Stato pagherà ai provider la percentuale pari ai 2 mega, facendo così ottenere uno sconto agli utenti? E il tutto, ciliegina sulla torta, mentre la tendenza è quella di fare a meno del fisso, con relative gabelle tipo pagare il doppino, per passare al mobile.

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18:50martedì17febbraio2009
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We Didn’t Start the Fire – 2009 Edition

Una crisi mondiale, lo Stato contro Englaro, tentativi di golpe, uno stupro al giorno, Facebook diventa proprietario di tutti i contenuti, il Vaticano revoca la scomunica ad un negazionista, migliaia di disoccupati, milioni di euro alla Fiat, i concessionari che piangevano miseria già si fregano le mani, Napoli nella merda (tanto per cambiare), Soru perde, Veltroni si dimette, Mastella torna in campo, l’Antitrust multa Tim e Vodafone meno di quanto hanno incassato con una condotta illecita, Gabriella Carlucci si prepara ad oscurare (nel senso medievale) internet.

Continuate voi.

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