Sorvolando sul fatto che l’istigazione a delinquere è reato già previsto e punito da uno a cinque anni, il disegno di legge del senatore Lauro ci pone all’avanguardia nella lotta alla criminalità. Quel “la pena è aumentata” sarà applicata d’ufficio, visto che nessuno è tanto scemo da fare istigazione su un giornale e voglio vederlo un processo ad uno che abbia detto al bar che si augura la morte di tizio, senza nasconderci, peraltro, che è proprio il mezzo telematico che volevano colpire. Poi ci sarebbe da ricordare che i gruppi di istigazione sono nati a conseguenza del gesto e non a suo fondamento. Ed infine, se ci sarebbe stata la stessa interessata solerzia se il bersaglio fosse stato uno dell’altra parte politica.
Ma tant’è, se dovesse essere approvato, l’augurarsi la morte di qualcuno sarà di colpo promosso a reato meno grave solo di sequestri, rapine a mano armata (non le semplici), omicidi (non colposi) e stragi, scavalcando la violenza sessuale anche su minori di anni 14 e, manco a dirlo, l’associazione mafiosa e qualsiasi reato a scopo di lucro.
