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islam

10:26venerdì5giugno2009
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Casa di piaceri per stranieri

In effetti l’atmosfera delle foto della vita a Villa Certosa che el Pais pubblica in prima pagina, fottendosene alla grande dell’abbaiare dell’avvocato Ghedini, darebbe un senso al fatto che Berlusconi si vanti che tutti i capi di stato del mondo, che lui ama ospitare nella sua residenza sarda,  siano suoi carissimi amici.

(E in questo senso Berlusconi ha mancato il suo appuntamento con la storia. Se invitava Ahmadinejad, magari era la volta che tutti i problemi tra Occidente ed Islam si risolvevano in un botto. O, più precisamente, in una botta.)

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14:49martedì9settembre2008
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“Non te la darò mai” non vuol dire “Te la darò per sempre”

Obama è segretamente musulmano? Secondo il Corriere si riaccende la polemica dopo che il candidato democratico è incorso in una gaffe in diretta tv: John McCain non ha parlato della mia fede musulmana (John McCain has not talked about my muslim faith). L’intervistatore lo corregge, Fede cristiana, Obama corregge e riparte.

A parte che sui siti di informazione americani non v’è traccia della notizia bomba, pure nei blog d’oltreoceano se ne accenna a malapena. Chi lo fa, ovviamente, lo fa per interesse. Il fatto è che basta ascoltarsi i due secondi dopo: Quello che sto dicendo è che lui non ha detto che sono musulmano (What I’m saying is that he hasn’t suggested that I’m a Muslim.

Insomma, non è neanche un gaffe. Tutti parliamo, ogni giorno, con sottintesi e scorciatoie semantiche. Non avete presente la doppia negazione, no? Appunto. E comunque, insomma, si fa pure presto e mi chiedo perché nessuno degli strateghi pagati fior fiori di quattrini ci abbia pensato prima: ma Obama che fa un bel barbeque – già di suo molto americano – con costolette di maiale?

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11:30giovedì25marzo2004
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Perché diventare kamikaze a 12 anni

I giovani di questa generazione idealizzano i kamikaze. Il martirio è la via per ottenere potere ed identità. Erano bambini durante la prima intifada ed hanno visto i loro padri umiliati dagli israeliani: i genitori non rappresentano più un modello di comportamento, vengono rimpiazzati dagli uomini di Hamas o della Jihad islamica. Anche Yasser Arafat è ormai un simbolo di impotenza, mentre la morte sotto i missili ha trasformato lo sceicco Yassin nel più venerato dei martiri. Ispirerà molti ragazzi.

Il martire incarna quello che vogliono diventare: profondamente religioso, sfida il potere di Sharon ed è pronto a sacrificare se stesso per la causa palestinese. In più le porte del paradiso sono aperte per accoglierti e cominciare una nuova vita di felicità, molto diversa dalle miserie quotidiane. Per un islamico è la miglior condizione che puoi raggiungere.

Eyad Serraj, psichiatra.

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