è irascibile e mordace
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00:09venerdì19dicembre2008
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Il rasoio di Occam applicato ad Alfredo Romeo

C’è un aspetto della vicenda napoletana che nessuno (finora) ha considerato. Seguitemi: lasciate per un momento da parte l’aspetto giudiziario della vicenda giudiziaria napoletana, i presunti illeciti tra la politica e l’imprenditore Alfredo Romeo. Lasciatela stare, fate conto che non ci sia. Prendete in considerazione unicamente la posizione di Romeo. Romeo è a capo di un gruppo che controlla un patrimonio da 45 miliardi di euro.

Ora: secondo voi è plausibile che, in Campania, la Camorra consenta ad un imprenditore napoletano che gestisce 45 miliardi di euro di operare in assoluta tranquillità e legalità? Mi sono spiegato? Mi sono spiegato.

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18:52giovedì18dicembre2008
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Il rasoio di Occam applicato alla politica

Non voglio dire che tutti i politici siano disonesti, ma non mi si venga a dire che tutti siano onesti. Non è statisticamente verosimile. Solo che, regolarmente, quando qualcuno finisce sotto inchiesta, si proclama innocente e scatta la corsa alla solidarietà, alla meno peggio, solo quella della propria parte politica. Ma qualcuno che una volta si sia alzato ed abbia detto sì, l’ho fatto, sono colpevole c’è stato?

Uno c’è stato, a suo modo. E gli è “toccato” di scappare dall’Italia. Povero Bettino, così spregiudicato, e proprio quella volta difettò d’ingenuità. Fosse rimasto in Italia, ora della sentenza definitiva, sarebbe finito assolto, prescritto o condannato blandamente. Fateci caso, finiscono tutti così. A dire il vero ce n’è stato anche un altro che ha avuto i coglioni di ammettere, anch’egli a suo modo, la propria colpevolezza: Raul Gardini.

E allora le cose sono due: o ha ragione Berlusconi e c’è una magistratura che agisce davvero secondo un progetto politico, cercando di sputtanare qualche bersaglio, ma alla fine il limpido sistema giudiziario italiano scagiona l’innocente. Oppure, alla fine, una mano lava l’altra e tutto s’aggiusta all’italiana. O, volendo, un po’ dell’una e un po’ dell’altra.

Scegliete un po’ voi l’ipotesi che ritenete meno angosciante.

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20:20mercoledì17dicembre2008
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Il Partito che volle farsi Democratico

Che dire. Sognava di essere Obama e invece sembra Forza Italia.

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19:49venerdì5dicembre2008
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Gallina che canta

La prova provata della voce per cui a Napoli la città sia stata sotterraneamente cogestita tra sinistra e destra in un intreccio di affari, clientelismi e pure peggio è – come se non bastasse vedere in che stato è la città – il fatto che il rampante vice capogruppo dei deputati del Pdl Italo Bocchino, da tipico napoletano, lo neghi.

E che si spinga inoltre ad aggiungere chehe la camorra, non c’entri, vuol dire

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23:34mercoledì21maggio2008
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Un governo coi Maroni

Per quanto possa essere presto per dirlo, ma il buongiorno si vede dal mattino, no? questo governo sta tirando fuori i coglioni. Quattro termovalorizzatori, militari nelle discariche e arresto per gli agitatori. Si fa così, cazzo. Anche le misure per la sicurezza sarebbero buone: concettualmente il reato di immigrazione clandestina è sacrosanto. Peccato solo che avrà l’effetto di ingolfare le aule dei tribunali, sempre che qualcuno davvero venga processato: arrivano cento clandestini al giorno e che fai, un maxiprocesso ogni volta?
Ma piuttosto: se vogliamo combattere l’immigrazione clandestina – se, altrimenti è un altro discorso – non si fa prima e meglio a ritraghettare indietro i barconi anziché scortarli alle nostre coste? Indietro dove? In acque libiche. Lo sappiamo tutti che vengono da lì. E sennò va bene lo stesso: come siamo “costretti” ad accoglierli noi nelle nostre acque territoriali, così la Libia no? Dai e dai che li riporti indietro magari cominciano a partire un po’ meno, o si orientano verso altre mete. Mica per spirito umanitario gli spagnoli ci hanno attaccati sull’ipotesi di giro di vite sull’immigrazione: è che gli brucia il culo che possano puntare verso loro.

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15:48mercoledì4aprile2007
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C’è un poliziotto a Napoli

Napoli. Una decina di multe per guida del motorino senza casco annullate dai giudici di pace che hanno accolto il ricorso dei ragazzi: insofferenti alla costrizione fisica del casco poiché depressi. Il comandante della polizia municiapale Carlo Schettini:

Secondo me a un motociclista affetto da stress psicologico dovrebbe essere vietato andare in moto.

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20:09venerdì3novembre2006
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Camorristi, pubblici dipendenti, taxisti e preti

  • Ditemelo, perché io davvero non ci arrivo. Secondo Prodi a Napoli non servono né esercito né leggi speciali. Incrociando ciò col fatto che quindici anni di normale amministrazione del centrosinistra non hanno minimamente risolto il problema camorra, su quali base si suppone che stavolta sarà diverso?

  • Attenzione: è una freddura. Basta che i sindacati minaccino lo sciopero et voilà, sbloccati i fondi per il rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti. Circa introdurre una valutazione meritocratica dovremmo aspettare lo sciopero dei pubblici dipendenti meritevoli?

  • Se preferite c’è sempre da raccogliere pomodori. Il Comune di Roma dispone 2.300 nuovi licenze di taxi. In un paese civile non farebbe nemmeno notizia, banale amministrazione: più offerta di servizi è elementarmente un bene. In Italia fa notizia e i taxisti – ovviamente – protestano. E avevano pure avuto la faccia tosta di chiedere un rialzo delle tariffe.

  • La quadratura del cerchio. Pollari, speriamo ancora per poco direttore del Sismi ha affermato che già nel 2001 ricevette da Pio Pompa – inquisito quale mente di una presunta centrale interna ai servizi segreti di disinformazione – un dossier sull’affaire Telekom Serbia. A cui l’avrebbe dato Don Luigi Verzé. Il prete preferito di Berlusconi a cui, nella Finanziaria 2005, erano stati destinati d’imperio 15 milioni di euro per la costruzione di una struttura ospedaliera privata.

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18:53lunedì28giugno2004
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La pattumiera del diritto

A Montecorvino qualche centinaio di persone ha, da quattro giorni, bloccato i binari della ferrovia per manifestare contro la riapertura della discarica di rifiuti di Parapoti.

Se non fosse per i 16.000 viaggiatori bloccati solo nel primo giorno (mi chiedo avrebbe risposto se qualche anziano si fosse seriamente sentito male dal caldo), la situazione sarebbe comica vista l’emergenza rifiuti che la Campania ha vissuto recentemente (che in realtà vive da un decennio). Insomma ci si lamenta della spazzatura non raccolta e ci si lamenta per le discariche. Da tre anni difatti questa provincia non smaltisce un chilo dei rifiuti che produce, rovesciando politicamente le colpe sulla Regione (anch’essa di sinistra N.d.R.).

Ora il fatto che il fatto personalmente non mi tange, essendo ben lontano dal luogo dei fatti, ma mi urta in termini di diritti e civilità: COSA CAZZO C’ENTRA IL SISTEMA FERROVIARIO ITALIANO CON I LORO PROBLEMI? ASSEDINO IL COMUNE, MA NON ROMPANO I COGLIONI AGLI ALTRI, LA CUI VITA E’ PREGNA DI ALTRETTANTI PROBLEMI. LA DISCARICA PROPRIO NON LA VOGLIONO? BENE, COMINCINO A MANGIARSI LA LORO MERDA ANZICHE’ SCARICARLA (COME SPESSO) SULLE SPALLE DEGLI ALTRI.

E non può che essere chiaro segnale che la decenza ed il diritto siano stati ampiamente violentati il fatto che mi trovi ad essere d’accordo nientemeno con Calderoli: Pisanu faccia immediatamente caricare i manifestanti e rimuovere i blocchi con le buone o con le cattive

Per far chiudere una discarica riaperta vicino a casa propria è lecito trasformare l’Italia in una pattumiera del diritto?

Gaspere Barbiellini Amidei.

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