Mentre eravamo tutti assorti ad osservare il disastro della nazionale di calcio ai mondiali, si è consumato il vero fallimento dell’Italia: il referendum di Pomigliano d’Arco dove la Fiat, che da sessant’anni in questo paese fa quel cazzo che gli pare, ha chiesto agli operai, in estrema sintesi, di sacrificare un po’ dei loro diritti in cambio di un lavoro da miseria. Ha vinto il sì, ma un sì disperato e non genuflesso come la dirigenza si aspettava, che se Agnelli fosse vivo te lo immagineresti il suo disgusto con la erre moscia. E allora la Fiat ci ripensa.
operai
Come il figlio di un operaio di Termini Imerese
C’è un aspetto che mi fa particolarmente incazzare dell’alta società, della gente che sin dalla nascita ha avuto quanto di meglio ci possa essere, una realtà decisamente “altra” da quella delle persone comuni. Quello di voler spacciare la propria gioventù come una cosa normale, anzi meno, dove avrebbero faticosamente sgomitato per affermarsi come il figlio dell’operaio di Termini Imerese.
Ricordo il già citato Stefano Sutter, rampollo dell’omonima famiglia, che avrebbe imparato a pedalare da solo
. Con un master a New York da 60.000 euro sola iscrizione.
Il Ministro Letizia Moratti ci informa che da giovane, lavorando e studiando, si è laureata in Scienze Politiche a 21 anni. 21 anni? Il diploma si consegue a 19 anni, o 18 per i primini. L’università, ai suoi tempi, durava 4 anni. Ora vorrei sapere come, considerando il caso più favorevole, 18+4 possa fare 21. Lavorando inoltre. Che se qualcuno di voi ha provato a studiare e lavorare per mantenersi sa benissimo che faticaccia sia e che assai probabilmente ci vogliano più dei 5 anni attualmente previsti per laurearsi, non certo la metà.
La pur graziosa Beatrice Borromeo ha fatto sempre scuole statali e afferma che sarebbe plausibile per lei sposare un metalmeccanico. Forse perché non le hanno spiegato cosa sia un metalmeccanico. Ah ah, si scherza, si sa che la ragazza non è stupida, anzi. Però intanto la fotografano sullo yacht di un noto playboy e le sorelle sono maritate rispettivamente con un petroliere ed un Elkann (l’altro).
E veniamo a questo Elkann, Lapo, quello a cui tutti ormai vogliamo bene come ad un fratello cazzone e che ha già detto di essere pentito e che, d’ora in poi, Righerò dritto
. Nei giorni del dramma sono fioccate le biografie benevoli. E scopriamo che a 17 anni avrebbe fatto il semplice operaio per la Piaggio. Però a 20 anni lo troviamo allievo di Henry Kissinger, ex Segretario di Stato degli U.S.A. e vero presidente ombra durante la presidenza fantoccia Nixon. Praticamente un portaborse
dice Lapo, per cercare di smitizzare la posizione. Ecco io vorrei sapere quanti operai al mondo hanno avuto una carriera altrettanto folgorante per propri meriti e non per cognome.
