Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi annuncia l’introduzione di nuove regole per i neopatentati: per i primi tre anni non si potranno guidare vetture “troppo potenti”. L’associazione Figli di Papà è già sul piede di guerra:
E’ l’ennesima novma libevticida di questo govevno comunista. Ova del Fevvavi del Papi che ne dobbiamo fave? Tenevlo ad avvugginivsi in gavage?
A parte che è tutto un girarci attorno: basterebbe imporre un blocco ai motori per impedirgli di superare un certa velocità et voilà problema risolto. Ma una volta tanto voglio fare il liberale anziché il socialista: aboliamo i limiti di velocità e trasformiamoli in consigli per la velocità. Via le multe. Se volete proprio fare i 150 in centro abitato, potete. Però, in cambio, ogni incidente che doveste causare acquisirà il carattere civile o penale volontario.
Infine, una nota di colore: la bocchiniana bocconiana Sara Tommasi, intervistata dal Corriere, ci informa con gaiezza che all’esame di guida, durante la prova di parcheggio, fece un tamponamento, ma l’esaminatore, stordito dalla sua prorompente bellezza, la promosse lo stesso. Io, invece, ho fatto l’esame con la leggendaria Ginevra. Chiedete a qualsiasi patentato di Verona. La conoscono – e temono – tutti. Appena partito mi disse che l’avevo fatto troppo forte. Ben al di sotto dei 50, le risposi seccamente: Non mi pare proprio
. Bocciato. Troia.