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patente

19:06giovedì14gennaio2010
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Riformare l’Italia

Riformare l’Italia non significa impossibili tagli alle imposte annunciati e smentiti nell’arco cristologico di tre giorni. Men che meno riforme della giustizia che interessano una sola persona, ma cui beneficeranno solo e tutti i delinquenti. Una riforma menzoniera sin nel nome: non si tratta abbreviare i processi; si tratta di abbreviare la prescrizione. L’effetto sarà quello di ammazzarli, i processi.

Riformare l’Italia significa piuttosto cominciare dalle piccole grandi iniquità. Significa che rinnovare la patente, che comporta cinque minuti di visita farsa di un medico, che costa 20 euro netti, finisce per costarne 100 tra bolli, imposte e chissà che altro.

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18:17martedì2gennaio2007
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La patente viene meglio con le tette

Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi annuncia l’introduzione di nuove regole per i neopatentati: per i primi tre anni non si potranno guidare vetture “troppo potenti”. L’associazione Figli di Papà è già sul piede di guerra:

E’ l’ennesima novma libevticida di questo govevno comunista. Ova del Fevvavi del Papi che ne dobbiamo fave? Tenevlo ad avvugginivsi in gavage?

A parte che è tutto un girarci attorno: basterebbe imporre un blocco ai motori per impedirgli di superare un certa velocità et voilà problema risolto. Ma una volta tanto voglio fare il liberale anziché il socialista: aboliamo i limiti di velocità e trasformiamoli in consigli per la velocità. Via le multe. Se volete proprio fare i 150 in centro abitato, potete. Però, in cambio, ogni incidente che doveste causare acquisirà il carattere civile o penale volontario.

Sara TommasiInfine, una nota di colore: la bocchiniana bocconiana Sara Tommasi, intervistata dal Corriere, ci informa con gaiezza che all’esame di guida, durante la prova di parcheggio, fece un tamponamento, ma l’esaminatore, stordito dalla sua prorompente bellezza, la promosse lo stesso. Io, invece, ho fatto l’esame con la leggendaria Ginevra. Chiedete a qualsiasi patentato di Verona. La conoscono – e temono – tutti. Appena partito mi disse che l’avevo fatto troppo forte. Ben al di sotto dei 50, le risposi seccamente: Non mi pare proprio. Bocciato. Troia.

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