Le auto blu costano 4 miliardi l’anno. Brunetta si pavoneggia di risparmiarne la metà. Io penso che potremmo risparmiarli tutti, se i politici usassero le proprio vetture, o i mezzi pubblici, come ogni altro comune cittadino.
riforme
Tre motivi per cui questa destra mi sta sul culo
Sostanzialmente sono tre i motivi per cui questa destra mi sta sul culo:
- Fa gli interessi dei pochi se non dei singoli.
- Li vendono come riforme a favore dei cittadini.
- Gli italiani, coglioni, ci credono.
L’ultima, in ordine di tempo, è la riforma dell’ordinamento forense in studio al Senato. Il ministro della giustizia Alfano ha avuto gran lena a spiegarci che le liberalizzazioni di Bersani per le tariffe degli avvocati avrebbero danneggiato i cittadini, per cui sarebbe meglio tornare al tariffario prestabilito. Beh, se così davvero fosse, trattandosi di una mera partita doppia, il maggior costo per i cittadini avrebbe significato un maggior guadagno degli avvocati. E’ matematica elementare. Ma allora com’è che questa riforma è fortemente voluta proprio dalla lobby degli avvocati?
Avete vinto, contenti?
Berlusconi detta l’agenda riformistica per i prossimi tre anni: giustizia (cazzi suoi) e presidenzialismo (cazzi suoi). Federalismo e Riforma fiscale non pervenuti. In pratica saranno uguali a questi primi due. Cambieranno giusto le escort.
Il governo del perder tempo
Viste le imminenti elezioni, che per quanto regionali, hanno una portata nazionale, ho provato a fare un consuntivo dell’operato di governo, ma non ci sono riuscito. Sono io che sono stato particolarmente distratto o in questi due anni il governo ha fatto poco, e quel poco che ha fatto, se non male, è irrilevante? C’è qualche riforma che abbia titolo di definirsi tale, tra le pieghe dei lodi, processi prescrizioni brevi e gli emoticons di Brunetta?
Riformare l’Italia
Riformare l’Italia non significa impossibili tagli alle imposte annunciati e smentiti nell’arco cristologico di tre giorni. Men che meno riforme della giustizia che interessano una sola persona, ma cui beneficeranno solo e tutti i delinquenti. Una riforma menzoniera sin nel nome: non si tratta abbreviare i processi; si tratta di abbreviare la prescrizione. L’effetto sarà quello di ammazzarli, i processi.
Riformare l’Italia significa piuttosto cominciare dalle piccole grandi iniquità. Significa che rinnovare la patente, che comporta cinque minuti di visita farsa di un medico, che costa 20 euro netti, finisce per costarne 100 tra bolli, imposte e chissà che altro.
Consiglio AI Ministri
Cominceranno domani le consultazioni per la formazione del nuovo governo, le cui poltrone son già stabilite eccezion fatta per Giustizia e Welfare, in bilico tra Forza Italia e AN. A tal proposito mi chiedo: ma, ora come ora, che senso ha mantenere in vigore un Ministero della Difesa? Non voglio sminuire il ruolo delle Forze Armate, per quanto una grandissima parte sia assolutamente inutile ed autoreferenziale, ma allo stato delle cose non potrebbe il tutto – e credo peraltro meglio – essere gestito dal Ministero degli Interni? Insomma, mi pare come quando, anziché un Ministro dell’Economia, c’erano il Ministro delle Finanze, il Ministro del Tesoro e il Ministro del Bilancio. Mancava giusto il Ministro della Minchia.
Ghostwriter
Volevo scrivere un post, ma poi c’ha pensato Giavazzi.
Te la do io la riforma
Il Ministro della Giustizia Mastella annuncia l’intenzione di ridurre da 45 a 30 giorni il periodo di sospensione del funzionamento dei tribunali e delle Corti nel periodo estivo. Bene, bravo. Rispetto allo status quo non è poco. Ma non è abbastanza, consci delle terrificanti lungaggini del sistema giudiziario.
Facciam 20 giorni di ferie; spacchettandoli a gruppi di 5, con i weekend, ti puoi fare il tuo bel mesetto di vacanza. Ma che possiate andare tutti insieme mettevelo via subito. Si turna, in modo che gli incarichi sian sempre coperti da qualcuno. Poi, manca personale, mancano mezzi, giusto. Tagliando gli stipendi del 10%, che restan sempre molto cospiqui, si può assumere un nuovo magistrato ogni 10. Facciamo del 15%, più un 5% di nuovi fondi, così compriamo carta, penna e computer per tutti.
Non vi preoccupate di dove dobbiate firmare per accettare. Non dovete. E’ così. Se non vi sta bene, ciao. Quelli che fan la fila dietro di voi vi sostituiranno con piacere.
Fase -2

Pensioni non subito
; slitta il pacchetto Bersani Bis; Ci hanno provato, ma si sono fermati
gongola Giordano. Ma allora che cazzo l’han fatto a fare il vertice di Caserta? Ah, sì. 100 miliardi di euro per il Sud.
Froci col culo degli altri
A due settimane dal dirompente pacchetto Bersani è il pacchetto stesso a cominciare a dirompersi. Han cominciato i taxisti. In seguito agli scioperi, al blocco del traffico e a qualche pestaggio è parziale dietrofront. In quali termini non ho ben capito, ma visti i festeggiamenti da campioni del mondo presumo più vantaggioso per loro che per i cittadini.
Ah, a proposito di taxi. Mi è toccato di doverne prendere uno stamattina. Arrivo alla piazzetta di sosta a Porta Vescovo, ma quello che c’è sta per partire. Però, cortese, mi dice che segnala la mia presenza ad un collega. Dopo quasi dieci minuti un taxi arriva. Peccato che con il il tassametro già acceso e il supplemento radiotaxi. Quale onestà. Certo, sarà stato avvisato dal collega, ma io non ho chiesto di farlo. E mettiamo il caso che io fossi andato via e al mio posto ci fosse stato un altro. Cos’è non gli avrebbe fatto pagare il supplemento? Sicuro, ma poi scusa, mica ho dato i miei dati o cosa, come poteva sapere che io ero io? Anche perché non ero proprio lì davanti, ma mi ero spostato all’ombra dei giardini. L’ha preso per assunto. In malafede.
Chiusa la vertenza taxi si apre quella farmacie. Esiste una differenza fondamentale tra taxisti e farmacisti. Il taxista lo si fà per mestiere, il farmacista no. Cioè sì, ma no. Insomma: ci sono professioni che sono solo professioni, altre che sono – dovrebbero essere – missioni. Certo, la distinzione non è così dicotomica. Però non ce lo vedo uno a fare il taxista, il conducente d’autobus, il muratore, per vocazione
, nel senso alto del termine. Lo fa per campare. Altre professioni invece, per natura o oggetto, hanno una componente in più. Tipo, appunto, quelle che ruotano intorno alla salute: dottori, infermieri, farmacisti. Lo scopo primario è l’essere al servizio del malato. Poi se ci guadagni e guadagni bene, bene. Ma poi. Non prima. Poter vendere i farmaci da banco anche nei supermercati, comunque sotto la supervisione di un laureato in farmacia, è un servizio aggiuntivo al malato, quindi è giusto punto. Chi sciopera contro questa possibilità quindi non lo fa per interesse del cittadino, ma per interesse delle sue tasche. Come dire che con il giuramento di Ippocrate ci si pulisce il culo.
Infine una considerazione sugli avvocati, ancora in corso lo sciopero di dodici giorni. E’ stupefacente. E’ l’unica professione al mondo che anche in sciopero riesce a ladrare. Perché sti dodici giorni mica te li scalano dalla parcella. Solo saltano le udienze, contribuendo magari ad avvicinarsi alla sempre tanto agognata prescrizione. Bel modo di vincere, per scadenza del tempo. E notare che anche l’avvocatura dovrebbe essere una di quelle professioni – missioni.
Dei notai, infine, ci sarebbe da dire che non ci dovrebbe essere da dire: semplicemente non ci dovrebbero essere.
