Ho appena sentito Storace, in diretta tv ad AnnoZero, vantarsi che il suo blog abbia superato gli accessi di quello Di Pietro. Chissà se è un dato viziato da template posticciamente ricalcati seminati per la rete.
sw4n
Non al link, non al lettore, né al feed
Questa cosa dell’influenza di un blog mi pare stia assumendo tutti i tratti della discussione sull’etere. Che alla fine finiremo per scoprire che i blog non esistono. Steve Rubel riporta uno studio di Edelman e Technorati sui blog più influenti dell’euroblogsfera, tra cui quella italiana:
- Beppe Grillo (blog verticale)
- 7 in condotta (fuffa)
- Italia SW Recensioni (raccoglitore di fonti)
- Blogosfere (nanopublishing)
- Roundhouse Kicks (fuffa)
- manteblog
- Robinik.net (il potere del blogrolling)
- Macchianera
- iswan (peggio che fuffa)
- Daniele Luttazzi (blog verticale)
I dati son dati, ma dipende che dati. Se ne parlava qui tempo fa, ha rispolverato la questione Selvaggia Lucarelli commentando su Daveblog. E’ più importante un blog con 50 link e 5.000 visitatori o 5.000 link e 50 visitatori? Il fatto è che forse, una risposta giusta non esiste. Ci si potrebbe chiedere, come ha fatto Mantellini, perché il blog con 5.000 visitatori abbia solo 50 link. Una risposta immediata potrebbe essere che la maggior parte dei lettori non sono blogger.
Ma andiamo oltre: i 5.000 link possono essere facilmente drogati. Prendi Blogosfere, dove tutti i blog si linkano a vicenda. Che autorità è quella di che si dice da sé di essere il più bello del mondo? E, a proposito, cosa vuole dire Blogosfere alla 4° posizione? Blogosfere non è un blog, è un network di (nano)blog. Perché allora non ci sono Splinder o Iobloggo?
Poi, i 5.000 visitatori. Da quando in qua la quantità è automaticamente sinonimo di qualità? Basti pensare all’esempio per antonomasia, i film dei Vanzina. 7 in condotta e Roundhouse Kicks in confronto sono dei giganti, ma alla fine, stringi stringi, pur sempre di fuffa si tratta. Che apporto danno alla società?
C’è però un aspetto sul quale dobbiamo interrogarci. Siam propri sicuri che sia la ricerca a sbagliarsi? Non è per caso che, invece, siamo noi che non vogliamo vedere la realtà per quella che è? Che nessuno dubita che manteblog sia un blog di qualità (o meglio: Corriere.it sì, visto che non lo cita, a favore di Paolo Attivissimo), ma quanti manteblog ci sono nella blogosfera? Cioè: pesa di più manteblog o i centinaia di migliaia di blog di quindicenni brufolosi o maliziose su MySpace, Live Spaces, duepuntozero o Giovani? E’ un po’ come la secolare querelle sul rapporto tra cultura aristocratica e cultura popolare.
Quello che voglio dire è che più che con Technorati forse dovremmo prendercela con noi stessi: oggi, in Italia, la rivoluzione mediatica mi sembra cosa di pochi. Per la maggior parte delle persone blog è una raccolta di barzellette.
