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veneto

12:28venerdì14luglio2006
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Cosa ci vuoi fare?

Giuseppe ZentiGay non si nasce, se non eccezionalmente, per un raro fatto cromosomico, e quindi si diventa, sostiene il vescovo della diocesi di Vittorio Veneto Giuseppe Zenti.

Prendiamolo per buono. Allora, secondo voi, è più facile che uno diventi omosessuale in un ambiente eterosessuale, sessualmente sovrabbondante per di più, com’è oggigiorno, o a stare solo tra maschi e senza poter fare sesso con le donne?

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22:11martedì17gennaio2006
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La chiamavano Giustizia

La prossima volta che cercherai di baciare una ragazza stai molto attento. Potrebbe capitarti quello che è successo ad un uomo di Treviso, condannato in via definitiva per violenza sessuale ad un anno e due mesi per aver cercato, senza riuscirci, di dare un bacio ad una ragazza il giorno di San Valentino del 2000.

Praticamente quanto avresti preso se tu avessi stuprato una bambina.

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10:38martedì22novembre2005
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Capita sempre agli altri

Il Veneto è la regione italiana con la più alta densità di miliardari.

Si sappia che io abbasso in maniera straziante la media.

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14:24sabato5novembre2005
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Il Veneto ai trentini

Il 31 ottobre i cittadini di Lamon, provincia di Belluno, hanno votato favorevolmente al referendum che proponeva la fuoriuscita dal Veneto per passare al Trentino Alto Adige. Perché la cosa si concretizzi realmente è ora necessario un avallo della Cassazione ed una legge statale.

Perché tale scelta? Certamente si tratta di un territorio ed una cultura che sono ben più simili ai monti trentini che non alle pianure venete. Ma soprattutto, il Trentino Alto Adige è una ragione a statuto speciale, con tutti i benefici che ne conseguono, e la provincia autonoma di Trento garantisce una spesa pro capite di 11.500 euro contro i 2.500 del "miracoloso" Veneto, ovvero più del quintuplo.

Giuliano Ferrara sul Foglio di venerdì ci informa contento che la disoccupazione al Nord è praticamente nulla.

<LUNGA E POLEMICA DIVAGAZIONE> A questo proposito vale la pena di rammentare ancora una volta la questione euro. Mentre l’Istat forniva cifre risibili sull’inflazione sbeffeggiava la quasi totalità degli italiani di spiritismo, sostenendo che i rincari fossero semplicemente inflazione "percepita". Salvo poi i commercianti lamentarsi del conseguente calo vendite e ipocritamente chiedere aiuto allo Stato (e qui avrei comprato un busto del Cavaliere promettendogli eterno sostegno se avesse risposto: "Aiutarvi? E perché? La vostra crisi è solo percepita") e Tremonti ammettendolo proponendo l’euro di carta. Ottima idea, la cui mancata realizzazione non dipese certo da lui.Ma dal governo Berlusconi dipendeva sì la vigilanza sul comportamento usuraio del mondo commerciante.

Invece non solo non ha fatto un cazzo, ha pure attuato una strategia giustificatrice, a cui solo gli ignoranti e gli stolti possono credere, scaricando la colpa su Prodi e il "suo" euro. Anzittutto l’euro non è di Prodi, non è stata una decisione verticistica; secondo senza la copertura europea della moneta unica i crac Cirio e Parmalat ci avrebbero trasformato in un’Argentina ben più velocemente di quanto stia cercando di fare il governo; terzo, e fondamentale nello smanttellare compiutamente l’offensiva teoria governativa, l’euro è una cosa. Una cosa non può essere tacciata di comportamento doloso. Che forse qualcuno ha mai messo sotto processo una pietra, o finanche una pistola? No ovviamente. Casomai chi ha usato la pietra e chi ha usato la pistola. Quindi, per logica conseguenza, non l’euro, ma chi ha "usato" l’euro doveva essere perseguito.

Il perché non sia stato fatto è presto detto: i voti dell’accozzaglia di Billé erano troppo ghiotti. Contento Berlusconi: si è guadagnato i voti di Billé, ma ha perso quello degli italiani. Che poi, povero lui, non sarà così: è stolida illusione pensare di avere la fedeltà dei commercianti. Il loro mestiere è vendere. Che vuol anche dire vendersi, al vincitore pronosticato.

Tutto questo panegirico per dire che anche </LUNGA E POLEMICA DIVAGAZIONE>

Per quanto riguarda la disoccupazione basta addomesticare il conteggio, includendo i contratti a tempo determinato, per sostenere che la disoccupazione è diminuita. Ti fanno quattro contratti da un miserevole mese l’uno l’anno? Sono quattro nuovi posti di lavoro. Se non fosse che il governo è ormai agli sgoccioli saremmo arrivati a sentirci dire tra un po’ che ci sono più lavoratori che italiani. E tu per la strada, ti saresti sentito che sei un disoccupato "percepito".

Ma l’affermazione di Ferrara è solo una mezza bugia: perché se è vero che nel "miracoloso" Veneto la disoccupazione non è certo nulla, ma anzi, nel mondo reale, in crescita, in Trentino Alto Adige no. In Trentino Alto Adige non esistono agenzie di lavoro interinale: non ce n’è bisogno. In Trentino Alto Adige un insegnante guadagna il 30% in più di un suo collega veneto. In Trentino Alto Adige gli sposi hanno diritto ad un contributo a fondo perduto del 30% per il matrimonio.

Insomma il Trentino Alto Adige è ficcante.

Tant’è che la lista di comuni ribelli si allunga. Al momento se ne contano 16 che vogliono spostarsi in Trentino o Friuli. Ma perché non tutti? E qui scende in campo il governatore Giancarlo Galan con una geniale ed al contempo strampalata proposta: far passare tutto il Veneto al Trentino. Non è mica uno scherzo eh. Ha già messo all’opera tre "saggi" sulla questione. Ecco, speriamo solo non siano gli stessi di Lorenzago, che sta proprio in Veneto, che chiusi in una baita tra una partita a briscola, una salsiccia ed un bicchiere di vin brulè hanno riscritto la Costituzione.

Mi chiedo solo se abbia pensato alle conseguenze che ciò avrebbe sulla sua poltrona. E parimenti mi chiedo: come si chiamerà la nuova regione: Trenteneto? Ventrino?

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00:06venerdì12agosto2005
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Bolsi-Fini

L’altroieri i carabinieri di Lazise hanno arrestato una russa sulla Statale 11. Non aveva documenti nè permesso di soggiorno. Inoltre è emerso che il 24 luglio aveva ricevuto il provvedimento di espulsione della questura di Verona. Portata ieri in tribunale ecco il colpo di scena, perlatro già accaduto poco tempo fa sempre a Verona: il provvedimento era scritto in inglese e la signorina ha affermato di non conoscere tale lingua e quindi di non sapere che doveva lasciare l’Italia. Il giudice non ha quindi convalidato l’arresto e l’ha fatta rilasciare. Mica facendo spiegare la cosa in russo per quindi espellerla. No. L’ha fatta rilasciare.

Una "signorina" russa è capace di menarci per il naso così, le norme sono tanto bolse da consentirlo e noi vogliamo combattere il terrorismo?

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11:32venerdì5agosto2005
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Tu lo dici

Visto che sarei accusato d’essere un nazista, mi limito a chiedere a voi cosa fareste ad una banda di serbi che prelevava ragazzine di quattordici e quindici anni dagli orfanotrofi di Belgrado e, picchiandole e violentandole, le costringeva a prostituirsi in Veneto.

(Dal Corriere di Verona)

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22:20giovedì14luglio2005
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Puzza la pizza /2

Ricordate la polemica in merito al famigerato Patto della Pizza?

Ebbene io sono pronto a giurare sulla Bibbia che avevo letto qualcosa in merito al fatto che gli esercenti che già proponevano un prezzo inferiore, l’avrebbero diminuito ulteriormente.

Bene, poiché alla pizzeria "Al Borgo" della signora Giampaola Brunello a Cerea (Vr) il menù completo costava meno dei previsti 7 euro e mezzo (7 euro e 10 cent per la cronaca), hanno aumentato il prezzo allineandolo a quello del patto "come richiesto dalla Confcommercio".

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00:35giovedì7luglio2005
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Puzza la pizza

Del subdolo patto della pizza ne ha chiaramente parlato un più che mai indignato Indignato. Io ci aggiungo che ecco magari così colgono l’occasione anche per clonarvi il bancomat, come scoperto a Vicenza dalla GdF dove un numero imprecisato di commercianti, almeno 6, strisciavano le tessere in macchine fasulle permettendo ad una banda di clonare le carte, in cambio di 300 euro a botta.

Almeno 6 nella sola provinciale Vicenza è proporzionalmente assai di più rispetto ai pizzaioli pattisti di tutta Italia. Capito, no?
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13:18venerdì10giugno2005
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Ufficio contributo locazione /2

Un altro ancora, una, dichiaratasi nullatenente, che oggi leggi sul Corriere di Verona è stata arrestata perché gestiva nientemeno che il traffico di cocaina nella provincia di Verona.

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11:54venerdì10giugno2005

Istruzione e Caccia?

Per sfrondare il campo da sospetti di faziosità aprioristiche sottolineo che il Galan3 ha il merito di aver concesso a Verona, dopo anni di snobismo, ben quattro assessorati, tra cui L’assessorato: Sanità, Ambiente, Enti locali, Lavori pubblici e Sport.

Però non posso tacere sull’inquietudine che mi procura la nomina di Elena DonazzAN quale assessore ad "Istruzione e caccia".

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